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Prima della storia
Una Fortezza in forma di Città
I Luoghi dello spirito
Antiche Dimore
 
 

Prima della Storia

L'insediamento attuale della Città è l'esito finale di un lungo percorso iniziato 6000 anni fa nel periodo Neolitico e proseguito attraverso le principali fasi culturali che hanno caratterizzato la storia antica della Sardegna. Nel territorio di Alghero gli uomini dei Nuraghi hanno eretto straordinari monumenti oggi testimoni preziosi e suggestivi del loro mito. Le necropoli ipogeiche di Santu Pedru e di Anghelu Ruju, i Villaggi nuragici di Palmavera e di Sant'Imbenia, si rivelano a noi come custodi di un antico sapere, pronto ad essere svelato ogni volta in modo nuovo ai visitatori. I Fenici, prima che in altre parti dell'Isola, hanno scelto di fermarsi in questo territorio favorito dalla natura e ricco di risorse. I recenti ritrovamenti di reperti di età fenicia arcaica nel villaggio nuragico di S. Imbenia indicano infatti la presenza stabile nel sito di una piccola comunità di mercanti fenici già a partire dal IX sec. a.C.. Dal nuraghe di Flumenelongu invece proviene un altro eccezionale reperto, una statuina in bronzo raffigurante una divinità di origine siro-palestinese (XI-X sec. a.C.)., ulteriore eredità dello speciale ed antico legame del nostro territorio con la sponda orientale del Mediterraneo. Dopo i Fenici, è tempo di nuovi dominatori, i Romani. Di questo periodo il nostro territorio conserva poche, ma molto significative testimonianze. Una di queste, la più suggestiva, rimanda al mito di fondazione di Roma. Infatti dalle miniere di Calabona di Alghero è stato estratto il piombo utilizzato per fondere la lega che ha forgiato la famosa statua bronzea della Lupa Capitolina, simulacro di un Impero diventato mito eterno. Nello splendido scenario del golfo di Porto Conte, si situano i resti della Villa Romana di S. Imbenia, le cui strutture superstiti denotano il tipico impianto di una Villa rustica. Edificata intorno al I sec. a.C., con lo scopo di sfruttare le ricche risorse agricole e marine del luogo, rimane in uso fino all'età tardo antica. Altro esempio significativo è il santuario lustrale romano della Purissima. Adattato su un precedente Tempio a Pozzo di età nuragica dedicato al culto delle acque, l'impianto si inserisce all'interno di un abitato di I sec. a.C. che alcuni identificano con la mitica città di Carbia, scomparsa 1.500 anni fa nella polvere sollevata dai talloni dei Vandali.

 
 
 

In alto:
Protomi Taurine, Necropoli di Anghelu Ruju

In basso da sinistra:
Necropoli di Santu Pedru, Nuraghe di Palmavera

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