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RETRALAGS - REte TRAnsfrontaliera delle LAGune, dei laghi e degli Stagni

 

New! Workshop Alghero 5 aprile 

 

RETRALAGS - REte TRAnsfrontaliera delle LAGune, dei laghi e degli Stagni

P.O. Italia Francia Marittimo 2014-2020

Asse 2 – Lotto 3 PI 6C - OS 1. Priorità di investimento - Migliorare l’efficacia delle azioni pubbliche nel conservare, proteggere, favorire e sviluppare il patrimonio naturale e culturale dello spazio di cooperazione

 

Obiettivo strategico generale del P.O.: L'obiettivo strategico generale del programma è quello di contribuire a lungo termine a rafforzare la cooperazione transfrontaliera tra le regioni partecipanti e a fare dello spazio di cooperazione una zona competitiva e sostenibile nel panorama europeo e mediterraneo.

Obiettivo generale del progetto: Assistere lo sviluppo di un modello di gestione sostenibile dei sistemi lagunari e lacuali dello spazio di cooperazione transfrontaliero attraverso l’attivazione di un insieme coordinato e sistemico di interventi finalizzati alla predisposizione e all’attuazione di un piano d’azione congiunto transfrontaliero per migliorare l’efficacia delle iniziative pubbliche a sostegno della tutela e della valorizzazione del patrimonio eco-sistemico dei laghi, delle lagune e degli stagni.

Descrizione: RETRALAGS intende affrontare la sfida rappresentata dallo sviluppo di modelli innovativi di governance integrata dei siti naturali e culturali dell’area di cooperazione, realizzando un sistema transfrontaliero di gestione sostenibile per migliorare l’efficacia delle iniziative pubbliche a sostegno della tutela e della valorizzazione del patrimonio eco sistemico dei laghi, delle lagune e degli stagni. Sotto il coordinamento del Comune di Alghero, i Comuni di Massarosa e Orbetello, il CIRSPe, la Provincia di Lucca, il Dipartimento dell’Alta Corsica, IFREMER e il Dipartimento del Var svilupperanno un Piano d’azione congiunto per la gestione integrata e la valorizzazione eco sistemica della Rete transfrontaliera delle lagune, dei laghi e degli stagni, e dei relativi itinerari, che verrà attuato con azioni pilota sui siti naturali e culturali del Calich, di Massaciuccoli, di Orbetello, di Biguglia, delle Antiche Saline di Pesquiers e di Villepey. È altresì prevista un’azione di sperimentazione e di capitalizzazione anche nell’area del fiume Serchio. Il Piano d’azione congiunto si realizzerà a partire dai modelli di gestione delle aree umide già esistenti, coerentemente alla normative nazionali, e prevede un percorso di sviluppo partecipato e di attuazione congiunta attraverso la condivisione delle esperienze e delle conoscenze dei partner nell’ottica della creazione di un modello di gestione transfrontaliero. Una volta che tutti i partner avranno acquisito le necessarie conoscenze e condiviso il know how di base potrà essere avviato il percorso di gestione integrata e transfrontaliera del patrimonio naturale e culturale delle relative lagune, laghi e stagni. RETRALAGS si inquadra nel contesto della politica Blueprint, degli obiettivi della Direttiva Quadro 2000/60/CE e dei risultati della relazione COM/2012/0670 ed è l’ideale prosecuzione dei progetti transfrontalieri ZOUMATE, ZOUMGEST, RETRAPARC, MONIQUA, AISC, SICOMAR, MOMAR e di quello transnazionale WATER IN CORE.

Obiettivi specifici del progetto

1. Governance integrata per la tutela del patrimonio lagunare e lacuale 

Rafforzare la resilienza dei sistemi lagunari e lacuali tranfrontalieri sviluppando un sistema di governance e pianificazione finalizzato a sostenere la partecipazione, il dialogo e la risoluzione dei conflitti, nonché a rendere più efficace l’azione della pubblica amministrazione nell’ottica delle sfide e delle opportunità identificate dal IFM 2014-2020.

2. Collegamenti e collaborazioni transfrontaliere multilivello e multisettore

Rafforzare i collegamenti tra i sistemi lagunari e lacuali transfrontalieri, sostenendo l’attivazione di collaborazioni finalizzate allo scambio di buone prassi, alla definizione di piani strategici e di iniziative mirate a preservare e valorizzare gli ecosistemi coinvolti, a potenziare le connessioni ecologiche, nonché a favorire la cooperazione tra stakeholder istituzionali, economici e sociali.

3. Valorizzazione ecologica ed ecosistemica del patrimonio naturale e culturale delle lagune

Sostenere la valorizzazione ecosistemica dei capitali naturali e culturali dei sistemi lagunari e lacuali tramite l’attuazione di un approccio olistico finalizzato a garantire la protezione ambientale e promuovere un utilizzo turistico sostenibile dei laghi, delle lagune e degli stagni nell’ottica dello sviluppo economico e di coesione sociale dello spazio transfrontaliero.

 

Risultati del progetto

1. Tutela dell’ambiente acquatico e degli eco-sistemi lagunari e lacuali dello spazio transfrontaliero

Realizzazione di un piano d’azione congiunto a livello di spazio di cooperazione transfrontaliero per migliorare l’efficacia della gestione pubblica degli ecosistemi lagunari e lacuali, favorendo la riduzione dell’inquinamento e la salvaguardia delle risorse naturali, grazie anche alla creazione di una vera e propria responsabilità e identità comune.

2. Gestione congiunta e partecipata dei sistemi ambientali, paesistici e culturali afferenti le lagune dello spazio transfrontaliero

Attivazione di una rete transfrontaliera di attori pubblici per la gestione integrata dei sistemi ambientali, paesistici e culturali lagunari e lacuali, finalizzata all’attuazione di piani d’azione per la riqualificazione naturale e la valorizzazione ambientale di tali aree, ed al miglioramento dei processi di sviluppo sostenibile e della fruizione dei laghi, delle lagune e degli stagni.

3. Valorizzazione economica dei sistemi lagunari e lacuali nel rispetto del principio di sostenibilità

Con il progetto sarà promosso il coordinamento delle politiche economiche, ambientali, urbanistiche ed insediative delle zone umide lagunari e lacuali delle coste tranfrontaliere, attraverso l’indicazione di scenari di sviluppo sostenibile ed ecosistemici a sostegno delle attività economiche produttive, agricole, della pesca e turistico-ricreative riguardanti.

Aree di riferimento

Corsica, Sardegna,Toscana, VAR (Francia-Marsiglia)

Partners del progetto

Comune di Alghero, Comune di Massarosa, Comune di Orbetello, Centro Italiano Ricerca e studi per la pesca-uff. territoriale Toscana, Provincia di Lucca, Dèpartement de la Haute-Corse, IFREMER IFR, Dèpartement du Var

Importo complessivo progetto € 2.689.008,45

Importo assegnato Comune di Alghero € 515.001,00

Durata progetto 36 mesi


 

ALGHERO COME CAPOFILA DEL PROGETTO

Preparazione del Progetto

Le attività di preparazione del progetto RETRALAGS sono state realizzate congiuntamente dai partner. Sotto il coordinamento del capofila (Comune di Alghero), che ha gestito tutte le fasi del processo di preparazione, i partner hanno contribuito alla definizione delle strategie e dei contenuti, tramite la condivisione del piano delle attività e di quello finanziario. Le attività di preparazione sono state realizzate con un approccio congiunto e partecipato, attuato con incontri mirati, per la definizione delle idee, delle priorità e delle azioni in funzione delle problematiche e delle priorità di ciascun territorio partner. Sono state realizzate 4 riunioni di progetto alle quali, in presenza o a distanza, hanno partecipato tutti i partner coinvolti. Si riporta di seguito la sintesi delle attività. 0.1 Attività preparatorie: Riunioni preliminari per la preparazione del progetto; Redazione della proposta progettuale 0.2 Messa a punto della proposta progettuale: Incontri per la revisione della proposta progettuale; Elaborazione della proposta definitiva.

Gestione del Progetto

Per assicurare un’efficiente gestione del progetto, e il coordinamento delle azioni realizzate pro quota da ciascun partner, saranno attivati i seguenti organi di gestione: Il Capofila del progetto (CF), il Comitato di Pilotaggio (CdP) e il Comitato Scientifico (CS). Il Comune di Alghero, CF, si occuperà della gestione e del coordinamento delle attività quotidiane e presiederà il CdP con il quale definirà le procedure di attuazione delle attività di progetto e le modalità di comunicazione interne. Il CF è l’interfaccia del progetto verso il Programma, sottoscrive la Convenzione di Finanziamento con l’AGU e coordina lo svolgimento di tutti compiti amministrativi e finanziari. Per il coordinamento delle attività il CF nomina un responsabile di progetto (RP), un responsabile amministrativo (RA) e un responsabile finanziario (RF). Tali ruoli sono replicati da ciascun partner. Il CF, oltre ad avere la responsabilità di implementare la propria parte di attività, deve garantire una sana gestione (compresa la comunicazione interna) eattuazione del progetto attraverso il regolare contatto con i RP e RA dei partner, la pianificazione del processo di monitoraggio e di verifica delle performance. Il CF coordina le attività di rendicontazione e monitoraggio, e si rapporta con i partner i quali realizzeranno le attività secondo quanto stabilito nel “Manuale di Gestione” e nella “Convenzione Interpartenariale”. Il CF predisporrà un “Piano per il Monitoraggio della Qualità e dei Rischi”. Il CdP ha la responsabilità del coordinamento sistemico delle attività di ogni componente. È presieduto dal CF, è composto da un rappresentante per ciascun partner, è dotato di un regolamento interno e si riunisce almeno 1 volta a semestre. Il CdP, oltre a prendere atto della convenzione interpartenariale dando avvio al progetto, monitora e convalida l’attuazione delle azioni, valida la qualità dei principali output realizzati, monitora lo stato di avanzamento verso il raggiungimento degli obiettivi prefissati, monitora lo stato di avanzamento finanziario, rivede le performance della gestione e la qualità dei report periodici, assume decisioni sulle modifiche di progetto da sottoporre per approvazione agli organi del Programma. Il CS ha la responsabilità di assistere il CF nella validazione scientifica / tecnica dei risultati raggiunti, assicurando la coerenza globale degli output di progetto con gli obiettivi dello stesso e con quelli del Programma. Il CS è composto da 4 esperti indipendenti, nominati in occasione del 1° CdP, è presieduto dal CF e si riunisce almeno 1 volta a semestre. La comunicazione interna sarà gestita dal CF per consentire al RP di avere una visione completa delle attività oggetto di attuazione, per garantire i raggiungimenti degli obiettivi e per intervenire in anticipo nella risoluzione di criticità e situazioni di conflitto. Si prevede il coinvolgimento di “esperti esterni” per la realizzazione di parte delle attività di gestione.

Attività di inizio e chiusura del progetto

Le attività progettuali prenderanno avvio con il primo meeting del CdP che verrà convocato entro il mese in cui è avvenuta la comunicazione di approvazione del finanziamento. Fra le attività da svolgere preliminarmente al primo meeting del CdP vi è la stipula e la sottoscrizione di tutti i documenti necessari all’avvio del progetto fra il capofila e l’AGU e con i vari partner. È prevista anche l’attivazione del CS e l’organizzazione del meeting di lancio.

Gestione, Coordinamento e comunicazione Interna

Il CF sarà il garante dello svolgimento delle attività progettuali e a tal fine dovrà definire le modalità di gestione, coordinamento e di comunicazione interna assicurando il necessario supporto per le attività amministrative e di rendicontazione. Tale attività sarà realizzata con il “Piano di gestione, coordinamento e sviluppo” e con il “Piano di comunicazione interna”.

Pilotaggio e Monitoraggio

Il CdP si riunirà semestralmente, le riunioni potranno realizzarsi “in presenza” o “a distanza” (videoconferenza). L’attività di pilotaggio e monitoraggio sarà assistita dal CS che si riunirà a sua volta ogni semestre coerentemente con le tempistiche necessarie alla produzione dei materiali per il CdP. Le attività di monitoraggio, sia delle attività sia finanziario, si realizzerà conformemente a quanto previsto nel “manuale di gestione” e dal “Piano di Monitoraggio della Qualità e dei Rischi”.

Gestione finanziaria

La gestione finanziaria sarò espletata da ogni partner in modo conforme a quanto previsto dal Programma. Sarà cura dei partner trasferire i report finanziari, e le certificazioni, al CF per la predisposizione delle domande di rimborso. Sarà compito del CF di definire il regolamento relativo alle procedure e ai flussi di finanziamento, nonché trasferire le quote di finanziamento per stati di avanzamento in modo tale da permettere ai partner di poter realizzare le attività previste dal progetto.


 

ATTIVITÀ DEL COMUNE COME PARTNER

Alghero

 

Il Dipartimento dell’Alta Corsica, responsabile della Componente, coordinerà le azioni pilota è si occuperà di monitorarne gli stati di avanzamento e la loro coerenza con gli obiettivi transfrontalieri. La realizzazione di azioni pilota (investimenti; analisi e studi; interventi di animazione e partecipazione) per il raggiungimento degli obiettivi locali e transfrontalieri di RETRALAGS. Le azioni pilota sono state definite per migliorare la fruibilità dei beni dell’area oggetto di intervento secondo un approccio sostenibile e integrato, in modo da rappresentare allo stesso tempo un valore aggiunto per il territorio in cui vengono implementate e una buona pratica da trasferire agli altri sistemi territoriali coinvolti. L’obiettivo delle azioni pilota è infatti quello di poter essere replicato nel maggior numero di siti naturali e culturali, grazie anche alle attività di comunicazione e capitalizzazione della Componente 2. Il Comune di Alghero intende migliorare l’accessibilità dell’ambiente lagunare del Calich trasformandolo in un museo a cielo aperto con interventi per favorire la fruibilità e si avvarrà della ricerca scientifica per valorizzare la produttività ittica.

Azione Pilota Comune di Alghero

 

Il Calich sarà trasformato in un museo a cielo aperto per la valorizzazione prioritaria dell’ambiente lagunare. Gli interventi proposti, infatti, renderanno fruibile l’area, mentre, la corretta gestione da parte dell'Ente Parco di Porto Conte fornirà i servizi di supporto necessari. La ricerca scientifica si occuperà di dare valore aggiunto alla produttività ittica e di risolvere alcune delle problematiche che interessano lo specchio acqueo.

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