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SIO - Sistema Integrato di Ospitalità

 

Comunicato stampa del 16 novembre 2017 - Alghero apre le porte. Nasce il Sistema Integrato dell’Ospitalità. Grande affluenza e interesse per il progetto dell’Amministrazione.

Affiorare dal sommerso e concorrere alla costruzione della qualità e della competitività del comparto turistico-ricettivo. Diventare interpreti di un progetto di integrazione dell’extra-alberghiero che mette sul piatto tante opportunità per i possessori delle cosiddette seconde case. Alla luce del sole diventa più conveniente: ad Alghero esiste una capacità ricettiva nelle strutture non riconosciute nettamente prevalente rispetto a quella ufficiale; i dati sulle presenze turistiche pertanto, specialmente in alta stagione, non rispecchiano la reale entità della fabbrica dell’ospitalità. L’altra ricettività, quella che anch’essa contribuisce all’accoglienza e alla fidelizzazione, ha accolto con estremo favore il progetto dell’Amministrazione denominato SIO (Sistema Integrato dell’Ospitalità). Una affluenza oltre ogni previsione ha comprovato la qualità dell’iniziativa presentata martedì sera nella Sala Mosaico del Quarter dalle Assessore alle Attività Produttive e al Turismo, Ornella Piras e Gabriella Esposito, insieme al referente del progetto Vanni Martinez. Tantissimi proprietari di immobili pronti a prendere parte al progetto che promuove l’integrazione dell’offerta turistica. In questo senso, in seguito all'introduzione della Tassa di Soggiorno, il SIO infatti contribuisce al governo razionale ed efficace dell'uso occasionale degli immobili ai fini ricettivi. Gli obiettivi sono la classificazione/certificazione degli immobili non formalmente adibiti, ma adoperati, anche occasionalmente, ai fini ricettivi; la progressiva riqualificazione e aumento della qualità del patrimonio immobiliare adibito ad uso ricettivo; l'emersione delle modalità informali e sommerse della ricettività e il coordinamento con azioni di contrasto all'illegalità; lo sviluppo e l'aumento della competitività del comparto ricettivo-turistico, attraverso forme di sostegno, promozione, coordinamento e di fidelizzazione degli ospiti; il conferimento di benefici agli ospiti delle strutture ricettive ufficiali e di quelle aderenti al circuito SIO, come accompagnamento alla Tassa di Soggiorno.

Il Sistema realizzato dall'Amministrazione vuole aumentare la competitività del sistema ricettivo nel panorama complessivo dell’offerta turistica, coinvolgendo il mondo imprenditoriale e i cittadini in un innovativo modello di sviluppo locale che valorizza tutti gli attori dell'offerta, pubblici e privati, presenti sul territorio. Il beneficio per il territorio sarà quello di diminuire la percentuale di sommerso, dando a molti la possibilità di integrare il reddito con benefici anche da un punto di vista occupazionale attraverso la creazione di nuove opportunità di impiego per i giovani.

Il progetto rappresenta il risultato finale di un lavoro condotto dal Gruppo di Progetto sul Sistema Integrato di Ospitalità (SIO), istituito presso la Consulta Comunale per lo Sviluppo Economico e per il Lavoro, composto da Confcommercio, Confartigianato, Consorzio Turistico Riviera del Corallo, Associazione regionale dei B&B e Affittacamere, Consorzio Agriturismo Alghero e territorio, Associazione DOMOS.

 

SIO_Logo

Sintesi del progetto Il documento è frutto del lavoro del Gruppo di Progetto sul Sistema Integrato di Ospitalità (SIO), istituito presso la Consulta Comunale per lo Sviluppo Economico e per il Lavoro, e contiene gli elementi per la discussione ed elaborazione delle linee guida per il SIO istituito dal Comune di Alghero. Nell'ambito delle politiche turistiche e dello sviluppo economico locale dell'Amministrazione Comunale, il progetto SIO è concepito come uno strumento teso a promuovere l'integrazione, la qualità e la competitività del comparto turistico-ricettivo. In questo senso, in seguito all'introduzione della Tassa di Soggiorno, il SIO dovrà contribuire anche al governo dell'uso occasionale degli immobili ai fini ricettivi ed all'emersione delle forme sommerse di ricettività. Il progetto è inserito nella cornice del redigendo Piano Strategico del Turismo, e presuppone un raccordo con le Politiche di valorizzazione dei beni e patrimonio culturale, archeologico ed ambientale, entrambi stabiliti come obiettivi nel Documento Unico di Programmazione.

Il Progetto SIO – Sistema Integrato di Ospitalità

Il progetto denominato Sistema Integrato di Ospitalità (SIO), sviluppato da Comune di Alghero nell’ambito delle politiche turistiche e dello sviluppo economico locale, si configura come strumento teso a promuovere l’integrazione, la qualità e la competitività del comparto turistico-ricettivo.

L’iniziativa, finanziata con risorse derivanti dall’imposta di soggiorno, presuppone un raccordo con le politiche di valorizzazione dei beni e patrimonio culturale, archeologico ed ambientale, e prevede:

– istituzione di un sistema di certificazione delle strutture ricettive, al fine di aumentare il livello qualitativo dell’accoglienza;
– introduzione di uno strumento di fidelizzazione e di accoglienza dell’ospite strettamente correlato al soggiorno presso le strutture aderenti al SIO;
– Misure di controllo e contrasto all’illegalità in materia ricettiva, finalizzate a favorire il rispetto della normativa vigente.

Modalità di adesione al SIO

Gli operatori che non hanno ancora aderito al SIO possono farlo compilando il Modulo di Adesione  e inviandolo via mail con allegata fotocopia documento identità e con scansione del Disciplinare, con la scelta operata circa gli elementi facoltativi individuati, al seguente indirizzo mail: nino.ruggiu@smeraldaconsulting.it o in alternativa consegnarlo presso l’Infopoint di Alghero (uffici InfoAlghero - Lo Quarter), dove è possibile ritirare le card e le brochure qualora si trattasse di una nuova adesione o per prendere le nuove card e brochure per gli operatori già aderenti. 

Info & Contatti
Dr. Nino Ruggiu – nino.ruggiu@smeraldaconsulting.it – cell 347 7299266
D.ssa Ornella Porcu – ornella.porcu.ss@gmail.com – cell. 347 0300846

Per approfondire

Beni archeologici e naturalistici oggetto di scontistica per i possessori di Hospitality Card

LINEE GUIDA DI ADESIONE AL DISCIPLINARE

HOSPITALITY CARD – Guida per l’utilizzo

DISCIPLINARE STRUTTURE RICETTIVE E UNITÀ IMMOBILIARI NON ADIBITE AD ABITAZIONI PRINCIPALI CONCESSE IN LOCAZIONE CON FINALITÀ TURISTICHE  

MANUALE USO MARCHIO SIO

Incontro con gli aderenti al sistema – 26 febbraio 2018

A seguito dell’avvio del Progetto SIO l'Amministrazione Comunale ha il piacere di condividere con tutti gli aderenti i risultati di questa prima fase di sperimentazione e proporre a tutti gli interessati i successivi passaggi del progetto. In particolare, saranno esposte le modalità di prosecuzione della fase sperimentale nei prossimi mesi e l’evoluzione del progetto in previsione della prossima stagione estiva.

All'incontro parteciperà l'Assessora allo Sviluppo Economico Ornella Piras e l'Assessora Gabriella Esposito, titolare della delega alle politiche turistiche.

Accogliendo la richiesta formulata da alcuni operatori nel corso della precedente riunione, inoltre, si comunica che parteciperà all’incontro anche la Dott.ssa Paola Madau, Responsabile Servizio Gestione Rifiuti – Igiene Ambientale del Comune di Alghero.

L’incontro è fissato per lunedì 26 febbraio ore 16:00, presso la Sala Conferenze del "Quarter " e i lavori saranno così organizzati:

Programma:

16:00 Registrazione partecipanti

16:15 Saluti dell’Amministrazione comunale

16:30 Presentazione dei risultati della I fase di sperimentazione del progetto e condivisione del percorso per la II fase.

17:15 Confronto tra gli operatori e il Responsabile Servizio Gestione Rifiuti – Igiene Ambientale del Comune di Alghero.

Visti i temi in trattazione, è importante la partecipazione all’incontro ed il contributo di tutti per il miglioramento dell’iniziativa.

 


 

Gli obiettivi del progetto SIO sono:

  • integrazione dell'offerta ricettiva e turistica;
  • classificazione/certificazione degli immobili non formalmente adibiti, ma adoperati, anche occasionalmente, ai fini ricettivi (per elementi di contesto sull'evoluzione del patrimonio abitativo e sull'uso occasionale di immobili a fini ricettivi, si veda in Allegato A, sezioni A1. e A2);
  • progressiva riqualificazione e aumento della qualità del patrimonio immobiliare adibito ad uso ricettivo;
  • emersione delle modalità informali e sommerse della ricettività e coordinamento con azioni di contrasto all'illegalità (per una stima delle presenze in strutture non formalmente adibite ad uso ricettivo e per la consistenza di tale patrimonio immobiliare, si veda in Allegato A, sezione A2.);
  • sviluppo e aumento della competitività del comparto ricettivo-turistico, attraverso forme di sostegno, promozione, coordinamento e di fidelizzazione degli ospiti (per maggiori dettagli sugli obiettivi in termini di promozione della ricettività di qualità ed emersione della ricettività informale, si veda in Allegato A, sezione A3);
  • conferimento di benefici agli ospiti delle strutture ricettive ufficiali e di quelle aderenti al circuito SIO, come accompagnamento alla Tassa di Soggiorno.

Le azioni ed attività previste dal SIO sono:

  1. L'istituzione di un sistema di certificazione delle strutture ricettive. La procedura di certificazione riguarda le strutture e gli immobili adibiti ad uso ricettivo, anche occasionale, al di fuori dalle strutture ricettive ufficiali. Quindi è rivolto primariamente al patrimonio delle "seconde case". Il processo di certificazione si baserà su un disciplinare che stabilisce i requisiti minimi che le strutture devono possedere, in termini di caratteristiche, dotazioni e servizi offerti. L'ingresso delle strutture nel circuito SIO prevederà una periodica verifica del mantenimento degli standard qualitativi. Pertanto, il SIO potrà rappresentare anche lo strumento per il governo e per un progressivo miglioramento dell'offerta e della qualità (Per una discussione del possibile sistema di certificazione della ricettività, assieme ad alcune ipotesi di requisiti e criteri minimi di qualità, si veda in Allegato A, sezione A4).
  2. L'introduzione di uno strumento di fidelizzazione e di accoglienza dell'ospite, sotto forma di card, app o altre dotazioni (per maggiori dettagli, si veda in Allegato A, sezione A5). Si tratta di uno strumento, associato ad un marchio, di cui viene dotato l'ospite delle strutture ricettive ufficiali e delle strutture aderenti al circuito SIO. L'idea è di costituire un pacchetto di benefici e vantaggi per il turista che pernotta nelle strutture ricettive ufficiali e nelle strutture certificate, e in questo modo di incentivare l'ingresso delle strutture nel circuito del SIO. Questo beneficio va messo in relazione alla Tassa di Soggiorno, come forma di accoglienza "privilegiata" agi ospiti paganti, e nel contempo come riconoscimento alle strutture per il loro ruolo nella gestione della tassa. Lo strumento, supportato da una card e un'app consegnata all'ospite, consentirà agli ospiti delle strutture di godere di benefici, agevolazioni o accesso a servizi, offerti dall'Amministrazione Comunale, dagli esercizi privati e circuiti convenzionati. I benefici offerti dalla card e dall'app potranno riguardare: accesso agevolato ai musei e al patrimonio culturale, architettonico, archeologico, ambientale e naturalistico; accesso agevolato ai servizi di trasporto, noleggi, parcheggi; sconti su prodotti e servizi degli esercizi pubblici, commercio di qualità, artigianato, itinerari, visite e degustazioni (con particolare attenzione ai prodotti locali di qualità); benefici e offerte speciali che premino la fedeltà.
  3. Misure di controllo e contrasto all'illegalità Nell'ambito del progetto SIO potranno essere coordinate anche le misure di controllo e contrasto all'illegalità. Il progressivo ingresso delle strutture nel circuito SIO consentirà in prospettiva di restringere e meglio indirizzare le azioni di controllo nei confronti del mercato della ricettività parallelo a quello ufficiale. Pertanto, l'istituzione del SIO potrà consolidare e rafforzare le iniziative già intraprese dall'Amministrazione di contrasto all'illegalità nel comparto ricettivo, tra le quali si menzionano:
  • la stipula del protocollo d'intesa con il Comando provinciale della Guardia di Finanza;
  • strumenti informatici per l'incrocio dei dati.

Il percorso per l'istituzione del SIO ha previsto:

  1. definizione delle linee guida progettuali all'interno del Gruppo di Progetto della Consulta e la loro adozione in Giunta Comunale;
  2. elaborazione del piano operativo e l'adozione dei provvedimenti amministrativi;
  3. avvio prima operatività.

Di seguito vengono riportati sinteticamente i principali temi e questioni affrontate nell'ambito del Gruppo di Progetto della Consulta per lo Sviluppo economico e il Lavoro.

  1. Definizione delle linee guida per il modello di certificazione, in termini di requisiti, procedure, modalità di accesso e rilascio, strumenti di verifica periodica;
  2. Definizione del marchio di qualità, dei contenuti della dotazione dell'ospite (card e app), e della rete degli operatori convenzionati;
  3. Definizione del modello di gestione: formule organizzative ed esigenze in termini di personale, strumenti e dotazioni per l'operatività a regime del SIO;
  4. Definizione del quadro normativo per la riqualificazione del patrimonio immobiliare: strumenti normativi in grado di incidere sul processo di riqualificazione del patrimonio immobiliare di Alghero attraverso l’adozione di un sistema di incentivi e disincentivi che spinga il privato ad adottare azioni di recupero degli immobili e di inserimento nei circuiti commerciali.

Per maggiori informazioni:

Dott. Vanni Martinez - Settore Pianificazione del Territorio e Sviluppo economico


 

Allegato A A1. Evoluzione del patrimonio abitativo Negli ultimi cinquanta anni è avvenuto in Sardegna un cambiamento generale dell’assetto urbano, della dimensione demografica, del rapporto città/campagna, del rapporto biunivoco popolazione/luoghi. Una parte di questa trasformazione è assolutamente leggibile come l’effetto della modernità, le cui trasformazioni sono state indotte in maniera analoga in Sardegna così come in altri luoghi. Questo slittamento verso nuove figure urbane e modi di utilizzare e concepire il territorio è stato fortemente veicolato dalla diffusione ed affermazione del turismo di massa, che in Sardegna si è tradotta in uno spostamento delle popolazioni verso la costa ed una forte spinta all’edificazione. Se l’immagine della Sardegna descritta nei racconti dei primi viaggiatori europei si limitava a rappresentare i paesaggi delle aree interne, nella metà degli anni Cinquanta, con il diffondersi dell'abitudine alla balneazione, sono i paesaggi costieri, con i pochi insediamenti, i primi stabilimenti balneari e le prime residenze estive delle famiglie benestanti, a raffigurare l’immagine selvaggia dell’isola. Le coste della Sardegna, così intonse, sembravano descrivere i luoghi ideali per la nascita delle prime strutture alberghiere programmato dalla Regione attraverso l'Ente Sardo Industrie Turistiche (ESIT) o ad opera di operatori privati non locali. Il turismo, con la costruzione delle strutture ad esso dedicate, avviava la stagione delle trasformazioni più significative lungo la fascia costiera, che avverranno in Sardegna negli anni Settanta e Ottanta. Nondimeno, alcune norme varate dallo Stato e dalla Regione, finalizzate a sfavorire l'espansione urbana nelle aree agricole, produssero effetti devastanti nelle aree rurali non agricole come quelle della costa della Sardegna, incarnando un esempio emblematico della stagione fallimentare che è stata la pianificazione di quegli anni. Ciò nonostante, le modificazioni del paesaggio costiero, dovute all’esasperata crescita del patrimonio edilizio, determinarono un aumento della sensibilità alle problematiche ambientali e alla tutela del territorio, che sfociò nell'attuazione del Piano paesaggistico regionale. Nel 1961 il patrimonio abitativo della Sardegna era costituito da 332.004 abitazioni di cui 156.089 erano nei comuni costieri e 175.915 nei comuni dell’interno. La percentuale di abitazioni non occupate era pressoché la stessa, cioè il 7,2%. Nel 2011 i comuni costieri presentavano il dato di 535.625 abitazioni (circa 380.000 in più del 1961) mentre i comuni interni quello di 313.816. La percentuale di abitazioni vuote cresceva, quindi, del 22,7% nei comuni costieri e del 15,3% per i comuni dell’interno. L’evoluzione della costruzione di abitazioni principali e non in Sardegna dal 1951 al 2001, ha determinato il passaggio da valori pressoché uguali del 1951 al dato del 2001, che indica che su 100 case destinate ad abitazione principale sono state realizzate 35 seconde case. Anche la città di Alghero, così come altri comuni della Sardegna, ha vissuto il processo di sviluppo immobiliare molto rapido dagli anni ’70 in poi, atteso che nei 20 anni precedenti il fenomeno delle seconde case era quasi praticamente assente. Nel decennio 1970-80 le abitazioni principali sono cresciute in maniera contenuta rispetto alle abitazioni secondarie, cresciute con un ritmo sostenutissimo. Oggi le seconde case rappresentano la maggioranza dell’edificato cittadino. Le diverse indagini effettuate relativamente alla città di Alghero, hanno fatto riferimento alle statistiche relative al Censimento ISTAT della popolazione e delle unità abitative (UA), svolto nel 2001, e ai contratti ENEL per la fornitura di energia elettrica per uso domestico relativi all’anno 2005. Incrociando i dati ENEL e ISTAT se ne dedusse che le UA occupate stabilmente dai residenti fossero circa 15.000, mentre 9.500, composte da circa 32.000 stanze, sarebbero state utilizzate da popolazione fluttuante. Per operare una valutazione delle presenze effettive, si è cercato di ricavare altri dati in maniera indiretta, valutando la produzione mensile di rifiuti solidi urbani, la vendita di beni primari, la capacità di depurazione richiesta nei giorni di massimo afflusso e anche attraverso interviste dirette. Si è potuta rilevare, così, una capacità ricettiva variabile dai 21.500 a 45.000 posti letto disponibili nelle seconde case impiegabili per scopi turistici. Considerando i dati del censimento 2011, le persone residenti in città occupavano 17.999 abitazioni e 87 altri tipi di alloggi. Dato atto che i residenti erano 40.599, si registra un’occupazione pari a 2,24 residenti in ciascuna U.A. Nel 2012 i residenti erano 40.685, per cui dividendo per 2,24 avremo il valore di 18.163 case occupate Da anni è noto che le seconde case rappresentano ad Alghero una cifra molto importante in termini di ricettività. Infatti, i dati relativi alle dichiarazioni ICI (poi divenuta IMU) riferita agli anni 2009 – 2012 confermano il trend di crescita delle abitazioni secondarie rispetto alle abitazioni principali. Per l’anno 2012 registrano 28.320 abitazioni complessive, di cui 16.157 seconde case (57%). Pertanto, esiste una vasta disponibilità di posti letto, che rendono Alghero capace di ospitare molte più persone dei residenti (un numero fra 22.700 e 48.700, a seconda che si valutino le esigenze degli ospiti uguali a quelle dei residenti o che questi possano accontentarsi di spazi minori); molti di questi posti letto sono poi effettivamente disponibili sul mercato degli alloggi, ma pochi sono immessi in maniera trasparente, e la maggior parte, invece, finiscono per alimentare l’ospitalità sommersa.

Allegato A A2. Uso occasionale di immobili a fini ricettivi Molto spesso nelle statistiche ufficiali del turismo non sono ricompresi i dati relativi al fenomeno dell’utilizzo a fini ricettivi delle cosiddette “seconde case”. Ebbene, il presente lavoro cercherà di affrontare, seppur con le dovute approssimazioni, questa particolare forma di ricettività che determina tradizionalmente la gran parte del movimento turistico. Addentrarsi nel merito di questo fenomeno, che caratterizza tutte le principali località turistiche costiere della Sardegna, non è impresa facile; così come non è agevole dare una definizione a questa particolare tipologia. La legge di riforma delle locazioni (l. n. 431/1998), infatti, ha interamente liberalizzato l'uso occasionale di immobili a fini ricettivi-turistici da parte di soggetti privati, che continua ad essere regolato esclusivamente dalle norme del Codice Civile (art. 1571 e seguenti). Pertanto, nella nostra regione, un privato cittadino può locare per finalità turistiche fino a due appartamenti senza la necessità di doversi dotare di alcuna autorizzazione amministrativa. Il rapporto fra le strutture ricettive ufficiali e quelle che potremmo definire "non ufficiali" indica che, nella città di Alghero, ad ogni struttura ufficiale corrispondono circa 30 strutture non rilevate. Trattasi, quindi, di un fenomeno che rappresenta la parte numericamente più rilevante del mercato turistico cittadino, che determina numerose problematiche sia di tipo fiscale, che di corretta programmazione degli standars di servizi cittadini. Esiste una capacità ricettiva nelle strutture non ufficiali nettamente prevalente; pertanto è ragionevole attendersi che, in particolare nei mesi di alta stagione, i dati ufficiali forniscano indicazioni numeriche lontane dalla reale affluenza di persone ad Alghero. Le stime dell’anno 2014 (IX rapporto sul turismo ad Alghero) segnalavano che solo agosto aveva registrato una presenza media di oltre 78.000 abitanti. Vale a dire mediamente circa 34.000 “turisti” al giorno, cioè quasi 1.000.000 di presenze in un solo mese. Nel 2014 le presenze in strutture ufficiali per Agosto erano di 193.000, vale a dire circa un quinto di quelle stimate! Tale valutazione ha confermato i dati relativi ad una presenza ad Alghero di oltre 40.000 turisti alloggiati nelle seconde case nel periodo intorno al 15 agosto. Il caso di Alghero è emblematico, ma assolutamente diffuso e comune ad altre città della Sardegna. In questo preciso momento storico però questo modello territoriale di sviluppo è in crisi. Infatti se, in un'ottica di breve periodo, il business delle seconde case sembra garantire vantaggi sia sul fronte della domanda sia su quello dell'offerta, il consumo di suolo e di risorse imposto dalla loro realizzazione, così come lo scarso indotto economico generato, non sembra essere sostenibile nel lungo periodo. Inoltre la crisi finanziaria del 2007 ha dato un forte arresto all’erogazione di mutui, per cui di fatto il settore edilizio è uno dei primi che è entrato in crisi. Molti territori sono ormai costretti a convivere con un assetto urbanistico definito e statico in cui le seconde case rappresentano spesso la fetta più importante dello stock edilizio. Secondo un report della CCIAA ligure: “negli anni più recenti, in coincidenza con la riduzione degli spazi fisici, ma anche "culturali" all'ulteriore espansione del fenomeno, hanno preso sempre maggiore consistenza sia le politiche volte a valorizzare il patrimonio esistente, sia quelle che tendono a contrastare questa forma di occupazione o di saturazione del territorio. Gran parte delle criticità ascrivibili alla diffusione delle seconde case sono imputabili allo stesso modo agli appartamenti turistici di proprietà delle famiglie locali, gestiti di solito in forma frammentata e non imprenditoriale, in funzione di una mera ed eventuale integrazione del reddito. Esistono, tuttavia, margini di manovra per trasformare, almeno in parte, questa pesante eredità del passato in opportunità, a condizione che si ponga effettivamente un freno alle nuove realizzazioni, ad esempio contingentando in modo severo la percentuale delle residenze secondarie rispetto al totale delle cubature realizzabili. Le abitazioni, se gestite in forma imprenditoriale, possono invece rappresentare una formidabile risorsa per la destinazione turistica e generare nuovi flussi di clientela non solo a sostegno dell'intera filiera turistica, ma anche delle altre aziende commerciali, di servizio e artigianali della località, altrimenti spesso destinate a chiudere i battenti.” Dalla presa d'atto che le attuali dotazioni di posti letto turistici in appartamento sono una realtà ineliminabile, in molte regioni turistiche si stanno ora elaborando nuove politiche territoriali e predisponendo strumenti d'intervento più efficaci per fronteggiare la situazione. Un recente studio della regione Liguria mostra come emergano chiaramente alcune criticità relative alle seconde case. Nel citato studio le criticità sono illustrate sotto quattro differenti punti di vista:

  1. Criticità ambientali e paesaggistiche;
  2. Criticità di tipo sociale;
  3. Criticità riferite al posizionamento di mercato della destinazione;
  4. Criticità riferite al sistema economico della destinazione.

1. Criticità ambientali e paesaggistiche Fra queste criticità sono segnalate:

  • Irrazionalità della crescita urbana
  • Soffocamento del patrimonio edilizio storico e danni paesaggistici
  • Degrado edilizio per la mancata manutenzione degli immobili
  • Inquinamento e problemi di saturazione della viabilità da traffico

2. Criticità di tipo sociale Fra queste riconosciamo:

  • Scarsa integrazione dei proprietari di seconde case con la comunità locale
  • Contaminazione dell'identità e delle tradizioni locali
  • Corruzione dell'identità architettonica della località
  • Conflittualità interna ed eccesso di interessi in conflitto sulle scelte di pianificazione del territorio

3. Criticità riferite al posizionamento di mercato della destinazione

  • Basso livello di imprenditorialità
  • Scostamento tra le strategie di marketing della località e la gestione delle seconde case
  • Picchi di affluenza
  • Asimmetria informativa
  • Concorrenza tra l'ospitalità in seconde case e la ricettività turistica alberghiera e paraalberghiera

4. Criticità riferite al sistema economico della destinazione

  • Scarso contributo all'economia locale
  • Incidenza su consumi e servizi
  • Sovraccarico dei costi sul bilancio degli enti locali
  • Inflazione del mercato immobiliare
  • Casi di abusivismo edilizio e di sommerso fiscale

Alcune di queste criticità sono già in essere e difficilmente possono essere rimosse, se non con politiche di lungo periodo. Altre criticità potrebbero essere ridotte significativamente promuovendo e mettendo in atto politiche volte ad accrescere l’utilizzo trasparente delle case vuote. Infatti, a dispetto di tutto, la presenza di seconde case ha anche alcune ricadute positive e potenzialità:

  • Ampliamento della capacita ricettiva della destinazione
  • Stimolo all'economia e all'imprenditoria edile e artigianale locale
  • Ricaduta economica diretta, indirette ed indotte - Flusso di nuovi capitali nel circuito economico regionale
  • Consolidamento di un segmento di clientela fidelizzato
  • Passaparola

Molte delle criticità e delle ricadute positive sono ascrivibili allo stesso modo agli appartamenti turistici gestiti di solito in forma frammentata e non imprenditoriale, in funzione di un'integrazione del reddito. La gestione e la promozione di questa offerta ricettiva avviene al di fuori dei tradizionali canali che caratterizzano gli altri segmenti. Si ritiene che una gestione più sistematica del mercato delle seconde case consentirebbe di mitigare il fenomeno dell'evasione fiscale, aumentando il flusso di risorse per le comunità locali. Infine, inserendo in maniera chiara nel mercato le seconde case, si contribuirebbe a ridare vita a molte località che vivono solamente di picchi stagionali, risultano vuote e desolate per buona parte dell’anno. Vi sono quindi ragioni economiche, ambientali e sociali sottese alla necessità di pensare a nuove strategie per valorizzare il segmento di offerta ricettiva delle seconde case; poiché esse incidono negativamente sul delicato equilibrio della destinazione. Inoltre, una nuova visione del mercato delle seconde case può essere capace di generare nuovi flussi di persone 9 e di sostenere la struttura imprenditoriale della località, altrimenti destinata a restare fragile e stagionale.

Allegato A A3. Sistema Integrato di Ospitalità (SIO) e promozione della ricettività di qualità ed emersione ricettività informale Lo sviluppo della ricettività nella città di Alghero è stata caratterizzata, negli anni, dall’avvio di numerose aziende ricettive che hanno contribuito notevolmente alla valorizzazione di Alghero quale meta turistica privilegiata nel panorama sardo e, più in generale, italiano. Le aziende ricettive sorte in città e lunga la costa della Riviera del Corallo hanno dotato il comprensorio di un rilevante numero di posti letto, orientati principalmente alla fruizione del patrimonio marino-balneare, con spiccata tendenza alla stagionalità. Con il passare degli anni, il numero di posti letto non ha subito grosse variazioni quantitative e qualitative, poiché l’avvio di nuovi esercizi è stato accompagnato, per contro, dalla chiusura di numerose strutture, site prevalentemente in ambito urbano. Nell’ultimo decennio, l’evolversi della domanda e l’introduzione di nuove normative in materia ricettiva, hanno determinato lo sviluppo di nuove tipologie di aziende, cosiddette complementari o di tipo extralberghiero. La possibilità di utilizzare le case di civile abitazione per finalità turistico-ricettive, grazie all’emanazione della L.R. 27/98, ha determinato la nascita di nuove forme di ospitalità, favorite dall’incremento della domanda determinatasi con l’avvio dei voli low-cost. Nuove forme di ospitalità sono state introdotte dal legislatore anche in ambito rurale (Agriturismo e Turismo rurale), permettendo agli imprenditori del settore l’integrazione del reddito derivante dall’attività agricola. Il marcato individualismo degli operatori dell’extralberghiero non ha permesso, però, fino ad ora, una razionale politica di confronto con gli Enti e Istituzioni, di promo-commercializzazione dell’offerta, di superamento di alcune carenze che caratterizzano il comparto. L’agire individualmente non sembra in grado di offrire tutte quelle attività di servizi che il turista moderno richiede; e solo la ricerca di forme di collaborazione con altre aziende, in un’ottica di sistema, può rappresentare la soluzione per un’offerta varia e articolata. Per queste motivazioni, si rende necessario stimolare la nascita di un’offerta integrata e di qualità, capace di aumentare la competitività del sistema ricettivo nel panorama complessivo dell’offerta turistica, coinvolgendo il mondo imprenditoriale e i cittadini in un innovativo progetto per lo sviluppo locale incentrato sulla valorizzazione a fini turistici di strutture abitative di proprietà di privati, che unitamente alle aziende ricettive extralberghiere regolarmente autorizzate andranno a comporre una rete di operatori ospitali. Il concetto di sistema integrato racchiude nel suo significato tutte le specificità e le risorse locali in un quadro coordinato di tutti gli attori dell'offerta, pubblici e privati, presenti sul territorio. Il beneficio per il territorio sarà quello di diminuire la percentuale di sommerso, dando a molti la possibilità di integrare il reddito. Vi saranno, inoltre, benefici anche da un punto di vista occupazionale attraverso la creazione di nuove opportunità di impiego per i giovani. Del resto, già il Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile (PRSTS), istituito con Deliberazione della Giunta Regionale n. 39/15 del 5/8/2005, suggeriva la creazione di sistemi integrati di ospitalità, definiti come “reti di operatori ospitali costituite mediante accordi di collaborazione tra soggetti diversi, siano essi o meno imprenditori, per l’esercizio dell’attività ricettiva in forma coordinata, senza gestione unitaria, al fine di fornire alloggio e altri servizi in più 10 strutture ricettive, che interessano una parte rilevante di un centro abitato o un determinato territorio”. La rete di operatori ospitali, formata dai soggetti autorizzati all’esercizio dell’attività ricettiva oltre che dai proprietari di seconde case concesse in locazione per finalità turistiche, sarà caratterizzata dalla qualità dei servizi e dal rispetto di pre-determinati standards di qualità dell’offerta ricettiva. Ogni singola tipologia di struttura ricettiva continuerà ad essere disciplinata dalla specifica normativa vigente e i titolari delle singole strutture ricettive rimarranno responsabili della conduzione dei servizi forniti dalle stesse. Ma, nell’ambito della gestione delle strutture e dei servizi che compongono l’ospitalità diffusa, verrà adottato un unico logo commerciale ed utilizzato un unico marchio riconoscibile. Secondo questa logica, intendiamo aggregare in un progetto condiviso anche le imprese fornitrici di servizi complementari a quello del pernottamento, in grado di offrire, anche attraverso forme consortili, servizi di promozione e commercializzazione, compresi i servizi di prenotazione, ricevimento, accoglienza e punto informazioni. I benefici che potrebbero derivarne sono facilmente intuibili:

  • attuazione di strategie condivise;
  • creazione di marchi di qualità e club di prodotto;
  • maggiore forza contrattuale grazie alla possibilità di presentarsi come categoria organizzata nei confronti di enti, istituzioni;
  • risparmio di costi grazie alle economie di scala;
  • attuazione di una promozione più efficace;
  • possibilità di acquisire formazione specifica, assistenza burocratica e tecnica specializzata;
  • garanzia degli standard di qualità che il marchio della rete garantisce;
  • usufruire di incentivi e defiscalizzazioni;
  • introduzione di vantaggi esclusivi per chi soggiorna nelle strutture aderenti;
  • premialità nei bandi locali.

L’idea progettuale, coerente con le direttive della cornice strategica di contesto del Piano Turistico Regionale e della Riforma della legislazione nazionale del turismo, risulta, inoltre, in linea con i seguenti obiettivi definiti dalla Regione Autonoma Sardegna:

  • favorire la crescita competitiva dell'offerta del sistema turistico locale;
  • tutelare e valorizzare le risorse ambientali, i beni culturali e le tradizioni locali, anche ai fini di uno sviluppo turistico sostenibile;
  • favorire e sostenere il ruolo delle imprese operanti nel settore turistico con particolare riguardo alle piccole e medie imprese, anche al fine di migliorare la qualità dell'organizzazione, delle strutture e dei servizi, attraverso l'informazione e la formazione professionale degli addetti;
  • sostenere la riqualificazione delle aziende ricettive esistenti, con priorità per gli adeguamenti dovuti a normative di sicurezza, per la classificazione e la standardizzazione dei servizi turistici, con particolare riferimento alla tutela dell'immagine del prodotto turistico locale;
  • promuovere l'uso strategico degli spazi rurali e delle economie marginali e tipiche in chiave turistica, nel contesto di uno sviluppo rurale integrato e della vocazione territoriale;
  • promuovere la ricerca, la documentazione e la conoscenza del fenomeno turistico, sviluppando al contempo l’uso dei più moderni sistemi informativi per promuovere le diverse tipologie di ospitalità che potranno essere attivate;
  • promuovere forme di concertazione con gli enti funzionali, con le associazioni di categoria che concorrono alla formazione dell'offerta turistica, nonché con i soggetti pubblici e privati interessati;
  • sostenere attività e processi di aggregazione e di integrazione tra le imprese turistiche, anche in forma cooperativa, consortile e di affiliazione.

Per ovviare alla mancata elaborazione, da parte della Regione Sardegna, di un sistema di classificazione, che permetta l’attribuzione dei diversi livelli di categoria, sarà di importanza rilevante il riconoscimento di standard qualitativi minimi da certificare per ogni singola struttura ricettiva, in relazione ai requisiti posseduti dalle strutture, dotazione impianti attrezzature, prestazione di servizi, ubicazione e aspetto, e quant’altro necessario ad assicurare un minimo di garanzia per l’ospite. Il percorso di classificazione e di attribuzione dei livelli di qualità dovrà essere condiviso e partecipato, senza alcuna imposizione dirigistica, ma tale da incentivare gli operatori al miglioramento dei propri standard, adeguando gli stessi alle tendenze della domanda.

Allegato A A4. Elementi per un sistema di certificazione della ricettività Uno dei problemi del mercato delle seconde case è l’asimmetria informativa, cioè la non comparabilità dell’offerta. Non c’è trasparenza relativamente alle informazioni riguardanti la qualità degli appartamenti vacanza. Molto spesso, la domanda non e in grado di conoscere l'effettiva qualità delle abitazioni, di considerare l'adeguato rapporto qualità-prezzo e, pertanto, gli interventi volti a migliorare il livello dell'offerta non sono riconosciuti dal mercato. Questo ha un riflesso significativo anche sulla percezione della vacanza e sulla valutazione della località. Inoltre, c’è il problema della concorrenza sleale che viene fatta a danno delle strutture ricettive regolari e registrate, che devono invece pagare le tasse ed espletare a tutti gli obblighi di legge. Oltre all’asimmetria esiste un problema più generale della qualità dell’offerta: in molti casi vengono utilizzati immobili non idonei o attrezzati in maniera inidonea all’uso abitativo, seppur per brevi soggiorni. Il Comune di Alghero, nell’ottica di promuovere la qualità generale dell’intero sistema ricettivo (dunque sia delle strutture ufficiali che già sono sul mercato sia delle private abitazioni che vi si possono immettere), intende promuovere un sistema di qualità legato ad un marchio che possa dare le adeguate garanzie al cliente e incentivare buone pratiche da parte dei gestori. Il marchio ha come finalità la costruzione di un Sistema Integrato di Ospitalità, laddove l’integrazione va intesa come forma di promozione e collaborazione fra il settore della ricettività e gli altri settori economici che beneficiano della presenza di visitatori in città. Con un’ottica di filiera si intende promuovere e garantire la qualità dell’intera città di Alghero; Infatti, normalmente è la città che compete nel panorama internazionale, ed è essa che i turisti scelgono di visitare, non la singola struttura ricettiva. Il Comune di Alghero, attraverso il Marchio di Qualità del SIO, intende attuare politiche di intervento finalizzate alla qualificazione dell’offerta turistica, in un quadro di collaborazione con gli operatori che volontariamente aderiscono al Sistema. Le strutture si impegnano a realizzare 12 una serie di azioni stabilite e un programma di adeguamenti progressivi, atti a migliorare la ricettività nel rispetto dello sviluppo sostenibile e durevole. Il progetto, nel suo complesso, concorre alla programmazione e allo sviluppo dell’offerta turistica integrata. Per promuovere una maggiore trasparenza e per garantire una comparazione dell’offerta all’interno del S.I.O. è opportuno prevedere un sistema di Certificazione delle seconde case. Altre località hanno da tempo adottato questo sistema e l’esistenza di una certificazione rappresenta un importante strumento di riferimento per la domanda. La certificazione non prevede una classificazione degli immobili. Piuttosto, si prevedono una serie di requisiti minimi di qualità e alcuni obiettivi di miglioramento. Il Marchio garantisce, inoltre, la trasparenza e la chiarezza delle informazioni relative alle strutture associate; per cui è attraverso la trasparenza che il cliente potrà scegliere. Il Comune di Alghero attraverso il marchio di qualità si propone di realizzare i seguenti scopi:

  • riunire e collegare in un Sistema di Qualità e di eccellenza gli aderenti che rispondono ai criteri stabiliti nel Disciplinare;
  • dotare il Sistema di Qualità di un sistema di incentivi e disincentivi che favorisca le imprese e i proprietari che operano scelte di valorizzazione;
  • favorire la collaborazione tra gli aderenti, sviluppando e rafforzando la qualità del servizio offerto;
  • favorire, anche attraverso le analisi dei servizi offerti e della rilevazione costante della qualità percepita dal cliente, l’organizzazione di attività/momenti formativi, il miglioramento della qualità dei servizi e dei prodotti prestati dagli aderenti, ai fini di un’offerta sempre più competitiva;
  • favorire la promo-commercializzazione del Marchio e l’integrazione del sistema ricettivo con tutta l’offerta del territorio;
  • promuovere e sostenere iniziative ed attività comuni rivolte alla valorizzazione del territorio;
  • costituire un luogo di confronto, di scambio di esperienze e di ricerca, che si ponga anche quale laboratorio di idee, finalizzato anche alla protezione, alla valorizzazione e allo sviluppo economico e sociale del territorio in cui gli aderenti operano;
  • prevedere un percorso costante di formazione, attraverso il quale i gestori delle strutture acquisiscono conoscenze relativamente alla gestione del rapporto con il cliente e alle peculiarità del territorio, competenze linguistiche e conoscenze informatiche, il tutto con lo scopo di ottimizzare l’offerta, rendendola maggiormente caratterizzante.

Si elencano nel seguito alcuni dei criteri minimi di qualità (i criteri debbono essere individuati all’interno di uno specifico Disciplinare, la cui stesura può essere fatta in maniera cooperativa con i soggetti che saranno interessati a partecipare).

STRUTTURA

Esterno Le parti esterne della struttura devono risultare curate, pulite ed in buono stato di manutenzione. La localizzazione della struttura deve essere resa semplice; chiare indicazioni devono essere fornite sull’indirizzo e in loco la presenza di insegne, targhe o altri tipi di segnalazioni devono agevolarne l’identificazione. La presenza del Marchio di qualità all’esterno deve essere uno di questi indicatori.

Interno Le strutture che aderiscono al marchio devono essere dotate di agibilità e delle necessarie autorizzazioni ad esercitare (nel caso di strutture ricettive soggette ad autorizzazione). Le parti interne della struttura (camere, appartamenti, bagni, spazi comuni) devono risultare luminose, curate e pulite. Le camere devono essere almeno di 14 mq per poter essere utilizzate come camera doppia (elevate di 4 m² nel caso di terzo letto e tenuto conto di particolari deroghe di legge) e di 9 mq nel caso di camera singola. Ogni camera deve essere dotata di un letto e comodino con lampada per ospite; deve essere presente un tavolo o scrivania adeguatamente illuminati, un attaccapanni, un armadio e un cestino per i rifiuti. Occorre prevedere la presenza di alcuni cuscini e coperte extra. La rete ed il materasso dovranno essere di qualità, ed andare sostituiti periodicamente, in maniera da evitare qualsiasi disturbo del sonno. L’arredo ed il corredo della casa, delle camere e dei bagni devono essere puliti, curati, coordinati ed in tessuti naturali. I cambi della biancheria e la pulizia delle camere andranno effettuati ogni volta che si cambiano ospiti.

ACCOGLIENZA La gestione e la cura dell’ospite devono essere seguite prima, durante e dopo il soggiorno dell’ospite.

Prima dell’arrivo Promuovere e pubblicizzare la struttura in maniera chiara e trasparente; andranno sempre dichiarate le dotazioni e divulgata la scheda conoscitiva che sarà quella sulla quale verrà posto il Marchio di Qualità. Questa scheda potrà anche prevedere la presenza di alcune immagini. Il gestore potrò fare richiesta di modificare la propria scheda ogni qual volta cambino le condizioni o le dotazioni della struttura. Essere chiari sul prezzo praticato, indicando anche la presenza della Tassa di Soggiorno. Rendersi disponibili e reperibili, prevedendo l’utilizzo di diversi sistemi di contatto: telefono e mail. I numeri di telefono da fornire dovranno essere almeno due, in modo da garantire la rintracciabilità. In caso di richiesta informazioni tramite posta elettronica è auspicabile una risposta entro 12 ore; è necessario comunque dare una risposta entro massimo 48 ore. Nel caso in cui l’esercizio fosse al completo o chiuso nel periodo richiesto, occorre indicare un alloggio alternativo (fra quelli aderenti al Marchio), possibilmente nelle vicinanze o comunque facilmente raggiungibile.

Durante il soggiorno Accogliere l’ospite mettendolo a proprio agio e facendogli visitare l’alloggio mostrando disponibilità e cordialità. Informare l’ospite sulle regole della casa indicando, ad esempio, la gestione delle pulizie e la raccolta differenziata. Consegnare la dotazione del turista spiegandone i servizi connessi ed illustrando il materiale informativo a disposizione. Mettere a disposizione dell’ospite il libro/diario dell’ospite per raccogliere suggerimenti e spunti di miglioramento. Rendersi disponibile nel dare informazioni e spiegazioni sui prodotti del territorio e le loro peculiarità, nonché sull’ubicazione dei servizi pubblici esistenti sul territorio (farmacia, ambulatorio medico, orario mezzi pubblici, strutture sportive, ecc.). Somministrare la prima colazione e, ove previsti, i pasti, prevalentemente con prodotti locali.

Dopo la partenza Se il cliente ha lasciato la disponibilità ad essere contattato tramite mail, inviare una mail di ringraziamento per la scelta che invita a tornare. Costruire una mailing list a cui mandare news e notizie sugli eventi e sulle offerte.

SERVIZI Predisporre un punto informativo visibile ed accessibile, contenente depliant e cartografia di Alghero e della Sardegna, con indicazioni dei luoghi istituzionali di riferimento, informazioni su visite e percorsi, sulle bellezze naturali, sul territorio (non solo comunale) e sui mezzi urbani e non di collegamento, siti internet, orari, ecc. Nello stesso angolo ci saranno tutte le informazioni relative alla dotazione del turista e al Marchio di Qualità del SIO. Il SIO verrà pubblicizzato anche attraverso un sito internet e materiale informativo riguardante tutte le altre attività, oltre quella ricettiva. Le informazioni andranno veicolate sia in italiano che in inglese. Sarà cura del titolare non fare mancare mai i materiali all’arrivo di nuovi ospiti. In caso non ci siano maggiori presidi obbligatori per legge, ogni unità abitativa deve essere dotata di una cassetta di pronto soccorso e devono essere chiaramente segnalati i numeri e gli indirizzi dei presidi medici a cui rivolgersi in caso di necessità. È auspicabile la conoscenza di almeno una lingua straniera e saper utilizzare il computer e le nuove tecnologie informatiche.

SOSTENIBILITÀ È indispensabile prestare una particolare attenzione all’ambiente attraverso accorgimenti che mirino alla riduzione dei consumi (idrico ed elettrico), all’utilizzo di energia proveniente da fonti rinnovabili, all’utilizzo di prodotti non inquinanti ed al rispetto e promozione della raccolta differenziata. Acqua: riciclo dell’acqua piovana, riduzione del flusso doccia e dei rubinetti; Energia: pannelli solari, lampadine a basso consumo e a led, crepuscolari, termostati autonomi nelle camere, finestre isolanti ed altri sistemi di isolamento; Materiali: detersivi ad alta biodegradabilità, sistemi di dosaggio automatico della lavastoviglie, privilegiando l’acquisto di prodotti con pochi imballaggi, evitando il più possibile (meglio ancora eliminando) confezioni monodose e gli “usa e getta” (dai bagni alla ristorazione). Rifiuti: promuovere la raccolta differenziata, mettendo a disposizione dell’ospite i vari bidoncini (se non nelle camere, almeno nelle zone comuni o in un luogo esterno alla struttura chiaramente indicato e accessibile agli ospiti). Inoltre, utilizzare carta riciclata, prevedere il cambio della biancheria da bagno e da letto almeno due volte la settimana, oltre che ad ogni cambio dell’ospite, sensibilizzando e responsabilizzando l’ospite per il cambio della biancheria a richiesta; fornire informazioni sulla mobilità pubblica. Le misure di risparmio e rispetto ambientale adottate andranno portate loro a conoscenza e spiegate. Solo così facendo il cliente potrà comprendere ed eventualmente apprezzare le scelte fatte. Utilizzare e promuovere i prodotti locali e sardi nella preparazione delle colazioni e, ove presente, nella somministrazione di pasti.

Allegato A A5. Strumento di fidelizzazione e dotazione del turista

1) La Carta del Turista L’offerta integrata di un territorio è l’aggregazione di tutto ciò che a vario titolo può costituire un motivo di interesse e di frequentazione da parte del visitatore; un sistema all'interno del quale vi sono degli elementi riconoscibili ed altri che meritano di essere portati all'attenzione. Un nuovo strumento per valorizzare i luoghi di attrazione e per agevolare la fruizione dei servizi di una città è la card, che integrando l’azione di soggetti pubblici e privati, soddisfa il corretto approccio di accessibilità di una destinazione. La card rappresenta un vero e proprio strumento di attuazione di politiche di marketing territoriale capace di generare un importante valore aggiunto. Pertanto, l’idea è quella di integrare i principali servizi (primi fra tutti i trasporti) con il patrimonio culturale e naturalistico della città. La card costituisce un vantaggio per il possessore, che può usufruire così delle agevolazioni offerte dalle varie strutture convenzionate, ma anche per gli operatori ed i gestori dei servizi, che ottengono così un potenziale aumento di clienti. Il successo dell’iniziativa sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà la capacità di integrare gli attori. La card, quindi, nel mettere a disposizione del turista uno strumento che gli permetta usufruire dell’offerta turistica complessiva, rappresenta, nel contempo, un mezzo per fidelizzarlo per la durata del suo soggiorno. La realizzazione della card è un’operazione complessa, che comporta il superamento di alcune criticità del contesto algherese, legate al passaggio da una logica individuale degli attori coinvolti a una logica di sistema e al coordinamento degli stessi. Dopo un’attenta valutazione del sistema locale, basata su un’analisi del potenziale di attrattività del territorio e sulle sue specificità, è stata definita una strategia adeguata per l’introduzione del nuovo strumento, sui soggetti da coinvolgere, sulla successiva implementazione e sul continuo monitoraggio dei risultati. Si ritiene che il prodotto finale debba essere unico e caratterizzato da un’immagine forte, nonché contenere al suo interno prodotti di diversa natura. Inoltre, dovrà essere un vero e proprio vantaggio espresso dai benefici che è capace di generare. Tra le diverse formule possibili, cioè la Card che consente la fruizione gratuita di tutti i prodotti compresi nella rete o la Card che consente lo sconto sulla fruizione dei diversi prodotti, riteniamo che la soluzione migliore consista nella combinazione delle due tipologie, cioè quella che prevede prodotti gratuiti e altri scontati. L’analisi ha evidenziato nello specifico campo culturale il primo contesto da cui selezionare i beni e gli eventi per il progetto della card. In quest’ottica, è auspicabile una sinergia con la Fondazione META che ha tra le sue finalità la conservazione, la valorizzazione e la gestione dei seguenti beni del patrimonio culturale della città: musei, torri, patrimonio archeologico e ambientale, itinerari tematici, ecc.. Altro campo nel contesto del quale selezionare i beni e gli eventi per il progetto della card è quello naturalistico, promuovendo una sinergia con l’Ente Parco regionale di Porto Conte e con L’area Marina Protetta che attraverso itinerari natura e visite guidate fanno conoscere e vivere da vicino un territorio di straordinaria bellezza e di elevato pregio naturalistico e paesaggistico. Poiché si ritiene di fondamentale importanza la creazione di un sistema integrato fra prodotti culturali/naturalistici e trasporti, occorre inserire nella card le agevolazioni relative al trasporto pubblico su strada all’interno del territorio comunale, dal centro città alle zone extraurbane e all’utilizzo dei parcheggi a pagamento. Inoltre, la card permetterà di godere di alcuni sconti con pubblici esercizi convenzionati quali bar, ristoranti e locali di intrattenimento e svago, visite e degustazioni nelle principali aziende vitivinicole e olearie del territorio, stabilimenti balneari, cinema, teatri, esercizi di vicinato e botteghe artigianali, aderenti al Sistema Integrato di Ospitalità. Per dare visibilità e garantire l’immediata riconoscibilità del prodotto, con il Dipartimento di Architettura e Design dell’Università di Sassari verrà curata la scelta della denominazione e un logo dell’iniziativa. Per agevolare il turista nell’utilizzo della card è necessario realizzare una sorta di kit informativo, che comprenda una guida multilingue all’offerta culturale, ai servizi turistici e agli sconti, nonché una cartina (che potrà essere anche virtuale), con i luoghi dell’offerta culturale georeferenziati (musei, itinerari, ecc.), gli assi viari e i collegamenti garantiti dal servizio pubblico di trasporto. Tale importante strumento, non solo dovrà essere in grado di garantire le informazioni, ma dovrà anche rappresentare un mezzo per dare riconoscibilità all’iniziativa. Per favorire la nascita e il successivo sviluppo del prodotto occorre:

  1. creare la rete tra i soggetti pubblici e privati coinvolti nell’offerta dei servizi di base della card;
  2. coordinare i diversi attori coinvolti nell’esercizio delle azioni necessarie alla realizzazione e allo sviluppo della card;
  3. elaborazione della convenzione che definisca finalità, azioni e strumenti del progetto.

Il soggetto in grado di promuovere la collaborazione tra gli attori, di definire le regole e di avere una visione generale sugli obiettivi da raggiungere non può che essere del Comune di Alghero, mentre la parte operativa potrà essere affidata ad un apposito gruppo di progetto da far nascere nel seno della Consulta comunale permanente per lo sviluppo economico e per il lavoro. Tale gruppo di progetto, appositamente costituito e composto in modo tale da rappresentare adeguatamente le diverse anime ed esigenze degli attori coinvolti nel progetto card, attraverso riunioni periodiche, opererà le scelte strategiche, individuerà e stimolerà le azioni volte al raggiungimento degli obiettivi, monitorerà i risultati nella fase di prima applicazione della card. In tal modo, i componenti del gruppo di progetto, rappresentativi dei soggetti coinvolti nell’iniziativa, oltre a mettere a disposizione le proprie competenze, avranno il compito di trasmettere le informazioni ai soggetti che rappresentano.

2) La App del Turista Le applicazioni mobili per la promozione turistica per smartphone rappresentano un modo fantastico per accrescere la visibilità di una destinazione e differenziarla dalle altre. Le caratteristiche di condivisione della app come diario di viaggio e la dashboard di viaggio online non solo possono aumentare la visibilità della destinazione, ma rappresentano anche un’occasione per entrare in contatto con nuovo pubblico e costruire relazioni più forti con i nostri visitatori. Le valutazioni e recensioni lasciate dagli utenti della app mobile renderanno, inoltre, un’immagine definita e chiara delle preferenze e comportamenti dei visitatori. L’applicazione fornirà ai visitatori una guida attraverso la quale potranno informarsi sui luoghi d’interesse da visitare, consultare il calendario degli eventi in programma nella destinazione, conoscere attraverso la realtà aumentata ciò che si ha davanti e cosi via. I viaggiatori potranno 17 godere al meglio dell’esperienza di visita, avendo tutte le informazioni di cui necessitano sul loro smartphone, attraverso una serie di funzionalità innovative e dinamiche alle quali potranno accedere in modo semplice, rapido ed assolutamente intuitivo. L’applicazione avrà due principali obiettivi:

  • Informare e promuovere gli appuntamenti in programma nella Riviera del Corallo Gli utenti scaricheranno l’applicazione dagli stores online di iPhone e Android, attratti dalla possibilità di ottenere aggiornamenti sui prossimi appuntamenti ad Alghero direttamente da una fonte ufficiale (Amministrazione, Fondazione M.E.T.A. , ecc.);
  • Guidare i visitatori nei principali punti d’interesse Oltre al servizio di aggiornamento sugli eventi, l’applicazione sarà a tutti gli effetti una vera e propria guida turistica del territorio contenente descrizioni, immagini, video e audio dei punti d’interesse. Questi saranno collegati ai singoli appuntamenti e agli itinerari di cui è possibile usufruire in prossimità dei luoghi dove si svolgeranno gli eventi. A ogni evento inserito nell’applicazione, potranno essere associati uno o più punti d’interesse e uno o più itinerari.

Grazie a quest’architettura di navigazione, un utente interessato a partecipare a un particolare evento, potrà scoprire luoghi e servizi, anche non direttamente collegati all’evento stesso, che si trovano nei dintorni ottimizzando così la propria esperienza nel momento della visita. Senza la necessità di aggiornare continuamente l’applicazione, l’utente riceverà le notifiche push automatiche per tutti i nuovi eventi inseriti. Le notifiche saranno attivabili e disattivabili da parte dell’utente finale attraverso le impostazioni dell’applicazione.

 

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