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Sportello Linguistico - Catalano di Alghero

 

Sportello Linguistico Regionale

Sportello Linguistico Comunale 

 

La Città di Alghero, collocata in una stupenda cornice naturale, nell’omonimo golfo, si apre lungo la costa nord occidentale della Sardegna, più conosciuta come Riviera del Corallo. Alghero, nel corso dei secoli divenne così, grazie alla sua posizione geografica e al suo ruolo nei commerci la “Porta di accesso del Mediterraneo”. Le diverse dominazioni hanno influito profondamente sugli usi e costumi dei suoi abitanti, soprattutto per quanto riguarda la lingua, che mantiene la versione antica del catalano.

Furono numerosi i tentativi di impadronirsi della città: nel 1354 la battaglia navale di Porto Conte vide soccombere i Genovesi, sconfitti per mano della flotta catalano-aragonese. Pietro IV d’Aragona poté così entrare da vincitore nella piazzaforte, ribattezzata L’Alguer. Da allora, nella Barceloneta sarda si parla la lingua dei conquistatori, e tale peculiarità fa si che la città venga considerata una sorta di isola nell'isola ancora oggi. Nel 1501 Alghero ottenne, insieme a Bosa, Cagliari, Castelsardo, Iglesias, Oristano, Sassari il titolo di Città Regia, riconoscimento concesso alle realtà urbane significative per sviluppo economico ed evoluzione.

La dominazione catalano-aragonese ha lasciato ad Alghero tracce indelebili che gli conferiscono la fisionomia esclusiva di città catalana in Sardegna, dalla lingua, alle tradizioni popolari, alla sua impronta urbanistica. La lingua e la cultura catalana sono state in contatto con la cultura sarda per un tempo assai lungo e certamente il catalano ha avuto sul sardo un’influenza davvero notevole.

Questo contatto sardo-catalano si prolunga per almeno quattro secoli–dal XIV secolo fino al XVIII secolo: nel 1501 Alghero ottiene il titolo di città e due anni dopo diventa diocesi, il tutto a conferma della importanza crescente del suo ruolo economico. Segue un intervallo storico-culturale fino a quando la Sardegna entra nell’orbita italiana per il tramite della dinastia sabauda.

La lingua catalana nella sua variante algherese è un elemento molto importante per comprendere l’identità culturale profonda della Città. Il riconoscimento di tale identità è stato sancito:

  • a livello Comunale: dallo Statuto del 1991, che, all’art. 9, introduce i principi secondo i quali l’Amministrazione deve essere il punto di riferimento per la politica linguistica e deve tutelare, promuovere e diffondere la conoscenza della storia, della lingua catalana nella variante algherese;
  • a livello regionale: con la Legge n. 26 del 15 ottobre 1997 “Promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna” (con la tutela e promozione del sardo, catalano, tabarchino, sassarese, gallurese) ed oggi con la Legge Regionale 3 luglio 2018, n. 22 “Disciplina della politica linguistica regionale”.
  • a livello nazionale, questo percorso si inserisce nella Legge Quadro per la tutela delle minoranze - Legge 15 Dicembre 1999, n. 482 “Norme in materia di minoranze linguistiche storiche”, cui all’articolo due del provvedimento tutela la lingua e la cultura di dodici minoranze linguistiche, citandole come: “popolazioni albanesi, catalane, germaniche, greche, slovene e croate e quelle parlanti il francese, il franco-provenzale, il friulano, il ladino, l’occitano e il sardo”. Nel 2016 vi è stato il passaggio di competenze dal Ministero alla Regione Sardegna2 ed è stato trasferito l'esercizio delle funzioni amministrative con riferimento alla tutela, promozione e valorizzazione della lingua e della cultura sarda e catalana, connesse all'attuazione delle disposizioni previste dagli articoli 9 e 15 della legge n. 482/99. 

Si attua così la promozione del pluralismo culturale, ma anche la tutela del godimento di diritti fondamentali, come è esplicitato nella legge medesima e ancor prima agli articoli 2, 3, 6 e 9 della Costituzione italiana.

Le strategie regionali e nazionali sono in linea con uno dei documenti più importanti cui si può fare riferimento per la tutela della lingua sarda e catalana: la Carta Europea delle lingue regionali e minoritarie. Il Piano strategico comunale - Alghero 2020 - La città amabile si integra perfettamente in questo percorso attuativo, individuando strategie ben precise per la politica linguistica e per la salvaguardia e valorizzazione della lingua catalana di Alghero attraverso una serie di azioni volte a garantire la conoscenza e l’uso del catalano di Alghero alle nuove generazioni, dare valore positivo e prestigio alla lingua storica, utilizzare le tecnologie linguistiche, e creare rapporti con le altre comunità linguistiche catalane e non solo. 

A livello regionale negli anni si è inoltre attivata una programmazione unitaria per la valorizzazione della lingua sarda e del catalano di Alghero che ha portato all’istituzione dello Sportello Linguistico Regionale dedicato alla lingua sarda e anche alla lingua algherese: lo sportello oggi è ospitato presso il Comune di Alghero a Palazzo Serra in Piazza Civica, per una proficua e più stretta collaborazione con l'Ufficio per le Politiche Linguistiche e con lo Sportello Linguistico Comunale.

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