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Stagione di prosa e danza 2018-19

12 dicembre 2018    |    Evento dal 12 dicembre 2018  al 17 aprile 2019

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Stagione di prosa e danza 2018-19

Dal 12 dicembre 2018 al 17 aprile 2019 | Teatro civico di Alghero

 

Vai al sito CEDAC per maggiori informazioni

Gli spettacoli avranno inizio alle ore 21

CALENDARIO

12- 13 dicembre
Questioni di cuore di Natalia Aspesi. Con Lella Costa

24 gennaio
I promessi sposi da Alessandro Manzoni. Collaborazione alla scrittura scenica Francesco M. Asselta, adattamento e regia Michele Sinisi

31 gennaio – 1 febbraio
L’operazione di Stefano Reali. Con Antonio Catania, Nicolas Vaporidis, Maurizio Mattioli, Gabriella Silvestri

3 febbraio
Naturalis labor - En tus ojos. Coreografia Luciano Padovani

7 febbraio
Maria Callas – Master Class di Terrence McNally (traduzione di Rossella Falk). Con Mascia Musy e con Sarah Biacchi (soprano) Chiara Maione (soprano) Andrea Pecci (tenore) Riccardo Balsamo (pianista), regia Stefania Bonfadelli

17 febbraio
Lampedusa. Con Fabio Troiano e Donatella Finocchiaro

23 febbraio
No gravity dance - Comix. Regia di Emiliano Pellisari, coreografia Mariana Porceddu

21 marzo
Casalinghi disperati. Con Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu, Danilo Brugia, regia Diego Ruiz

28-29 marzo
Pueblo. Di e con Ascanio Celestini

3 – 4 aprile
La verità di Bakersfield di Stephen Sachs. Con Marina Massironi e Roberto Citran

16 aprile
17 aprile matiné per le scuole
MM contemporary dance company Gershwin suite. Coreografie Michele Merola e Enrico Morelli

Il sipario del Teatro Civico si aprirà per un duplice appuntamento mercoledì 12 e giovedì 13 dicembre alle 21 su “Questioni di Cuore” di Natalia Aspesi – da un’idea di Aldo Balzanelli: l’intelligenza e la verve di Lella Costa per una folgorante sintesi di trent’anni di “lettere del cuore”, apparse sul Venerdì di Repubblica con le risposte argute, comprensive, a volte feroci della giornalista. Tra amori e disamori, relazioni pericolose e desideri (quasi) inconfessabili, emerge un vivido affresco del Belpaese e della vita sentimentale e sessuale degli italiani tra Novecento e terzo millennio.

Trama e personaggi de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni rivivono sulla scena giovedì 24 gennaio alle 21 nella versione di Michele Sinisi in collaborazione con Francesco M. Asselta, che mette in risalto la modernità del romanzo e l’acuta analisi dei caratteri di figure emblematiche con Don Abbondio e Fra Cristoforo, Agnese, l’Innominato e gli stessi Renzo e Lucia. Nell’intrecciarsi della Storia e delle storie sotto lo sguardo della Provvidenza, lo scrittore si sofferma sui dilemmi interiori come sulle grandi tragedie, con grande sapienza narrativa, nel conflitto tra fede e ragione.

Ironia in scena giovedì 31 gennaio e venerdì 1 febbraio alle 21 con “L’operazione”, originale commedia scritta e diretta da Stefano Reali e interpretata da Antonio Catania, Nicolas Vaporidis, Maurizio Mattioli con Marco Giustini e la partecipazione straordinaria di Gabriella Silvestri incentrata sui meccanismi della malasanità. Viaggio in corsia tra medici e infermieri, lungodegenti e pazienti occasionali mentre un piccolo ma delicato intervento chirugico si trasforma in incubo kafkiano tra diagnosi e testimonianze contraddittorie, in un susseguirsi di gags e coupes de théâtre.

Ritratto d’artista a passo di danza domenica 3 febbraio alle 21 con “En tus ojos (Piazzolla Tango)” del coreografo Luciano Padovani per la Compagnia Naturalis Labor: un ammaliante racconto per quadri ispirato all’esistenza inquieta del grande compositore argentino, tra gli artefici del nuevo tango. Un inedito omaggio ad Astor Piazzolla e al suo talento visisionario fra tradizione e innovazione, dove il musicista si racconta: «La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: mi conosco come una sinfonia, sento il battito del cuore, il ritmo del tango».

Omaggio al celebre soprano greco in “Maria Callas – Master Class” di Terrence McNally in cartellone giovedì 7 febbraio alle 21 nella fortunata traduzione di Rossella Falk (vincitrice del Premio Eleonora Duse per la sua interpretazione della “divina”) con un’intensa Mascia Musy nel ruolo dell’indimenticabile cantante lirica, per la regia di Stefania Bonfadelli. La pièce racconta la vita e l’arte, la difficile ascesa, il successo e il graduale allontanarsi dal mondo del soprano, alternando ricordi e registrazioni a momenti delle sue lezioni alla Juilliard School di New York dopo il ritiro dalle scene.
Focus sul dramma dei moderni migranti, in fuga da guerre, carestie e persecuzioni domenica 17 febbraio alle 21 con “Lampedusa” di Anders Lustgarten che vede protagonisti Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano per la regia di Gianpiero Borgia. Un racconto a due voci in cui si intrecciano le storie parallele di un pescatore costretto a recuperare i corpi degli annegati e di una studentessa, emigrata di seconda generazione, che si mantiene agli studi facendo l’esattrice per una società di recupero crediti, per uno sguardo sulla realtà del Mediterraneo tra amarezza e cinismo, ironia e poesia.

S’intitola “Comix – la fantasia al potere” la creazione di Emiliano Pellisari per NoGravity Dance Company – sabato 23 febbraio alle 21 ad Alghero – che fonde teatro e danza, nouveau cirque e graphic novel per proporre incantevoli microstorie in un mix tra acrobazie e divertimento a suon di jazz. Una pièce in cui tutto diventa possibile, dal sogno di volare all’esplorazione delle profondità marine, alla magia illusionistica di far apparire e scomparire o scomporre i corpi, con le coreografie di Mariana Porceddu e raffinati giochi di luci e ombre in un’atmosfera ludica tra armonia e leggerezza.

Vite tragicomiche di “Casalinghi Disperati” mercoledì 20 marzo alle 21 con la scoppiettante commedia di Cinzia Berni e Guido Polito che tratta con garbo e sottile umorismo un tema di scottante attualità: in scena Nicola Pistoia, Gianni Ferreri, Max Pisu e Danilo Brugia, per la regia di Diego Ruiz, incarnano quattro uomini separati costretti ad una convivenza difficile. Il fragile equilibrio viene costantemente messo alla prova dalla presenza invisibile delle rispettive ex, in quell’inestricabile intreccio tra amore e odio, gelosia, rancore e rimpianto che segna la fine di una relazione profonda.

Storie ai margini – giovedì 28 e venerdì 29 marzo alle 21 – con Ascanio Celestini in “Pueblo”, un’affabulazione fantastica e surreale sulla situazione spesso desolata e desolante delle periferie, trasfigurata dalla cifra personalissima dell’attore-narratore, sulla colonna sonora eseguita dal vivo da Gianluca Casadei. Creature immaginarie e stravaganti come Violetta, la cassiera di un supermercato, che si vede come una regina tra clienti che le rendono omaggio, come in una fiaba, popolano il variopinto microcosmo incorniciato da una finestra in un giorno di pioggia, tra sogno e realtà.

Il valore dell’arte e il senso della vita mercoledì 3 e giovedì 4 aprile alle 21 ne “Le verità di Bakersfield” di Stephen Sachs con Marina Massironi e Roberto Citran, per la regia di Veronica Cruciani: una commedia brillante ispirata ad eventi reali, su un incrociarsi di destini in un’America segnata da forti contrasti sociali. Maude, cinquantenne barman disoccupata e Lionel, raffinato esperto d’arte, s’incontrano nella roulotte della donna, dove potrebbe celarsi un prezioso dipinto, ma il dialogo tra i due mette a nudo insospettabili fragilità e risorse in un crescendo comico con un finale tutto da scoprire.

La Stagione del CeDAC ad Alghero si chiude in bellezza martedì 16 aprile alle 21 (e mercoledì 17 aprile anche una matinée per le scuole) con “Gershwin Suite / Schubert Frames” della MM Contemporary Dance Company: lo spirito del Romanticismo e le atmosfere degli Anni Venti rivivono nelle coreografie di Michele Merola e Enrico Morelli. Una vena di struggente malinconia tra solitudine e disincanto, pervade un racconto per quadri ispirato alle inquietudini dell’uomo contemporaneo sulle note di Schubert. Visioni a tempo di jazz con le sequenze coivolgenti di coreografia costruita sulla musica di George Gershwin, tra pagine brillanti e altre intimistiche e liriche che trovano singolari corrispondenze nella pittura di Edward Hopper, da cui scaturiscono originali assoli e pas de deux.

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