Il disegno del processo di formazione del
Piano strategico
Il Piano strategico, come già accennato in precedenza, è
uno strumento volontario che trae forza dal carattere partecipato del
processo e dalla condivisione, da parte dei soggetti locali, di comuni
strategie di sviluppo. Pertanto, il processo di costruzione del Piano
è strutturato per favorire il coinvolgimento delle istituzioni,
delle forze economiche e sociali del territorio, delle associazioni
e dei singoli cittadini. Si tratta, in altre parole, di un processo
che cerca di far dialogare un numero consistente di persone e di portatori
di interesse intorno ad un tema comune: lo sviluppo strategico della
Città di Alghero. Il processo che proponiamo si può dividere
idealmente in tre fasi distinte: a) la fase di ricerca ed analisi del
territorio; b) la fase di verifica dei punti di forza e di debolezza
e la prima costruzione di una "visione comune" del territorio,
con l'individuazione delle prime linee strategiche di intervento; c)
la definizione delle azioni da inserire nel Piano e l'elaborazione del
Piano stesso. Sinteticamente, la prima fase di lavoro (avviata nel mese
di maggio 2006) consiste nel raccogliere, analizzare e sintetizzare
gli studi e le ricerche che descrivono, dal punto di vista economico,
sociale e territoriale la Città di Alghero. La fase di analisi
è arricchita da una indagine sul campo (svolta attraverso l'organizzazione
di incontri ed interviste) che coinvolge gli amministratori e i principali
soggetti economici e sociali del territorio finalizzata a raccogliere,
in modo diretto, suggerimenti sull'organizzazione del processo, descrizioni
delle risorse e delle opportunità offerte dal territorio, visioni
anche parziali di sviluppo della città. Il materiale raccolto
e rielaborato, rappresenta una prima descrizione della Città
di Alghero, con i suoi punti di forza e di debolezza, ma anche delle
opportunità e delle risorse da valorizzare. Le relazioni prodotte,
che saranno valutate e integrate grazie all'apporto dei soggetti locali,
rappresentano il punto di partenza, la base di discussione da cui far
partire il dibattito e il confronto per definire una visone condivisa
di Città, gli assi strategici di sviluppo e i principali progetti
da realizzare. Il passaggio dalla fase di analisi a quella di elaborazione
del Piano, rappresenta il momento più importante dell'intero
processo perché prevede il coinvolgimento dei soggetti locali
e l'apertura di una fase di confronto e dialogo tra un numero consistente
di istituzioni, organizzazioni e soggetti.
Cosa si chiede ai soggetti locali
Come indicato nella premessa il rappresenta un percorso che tenta di
coinvolgere tutta la Città e deve essere considerato come il
progetto di tutti coloro che vogliono partecipare attivamente a definire
il futuro del proprio territorio. Pertanto, ai soggetti locali si chiede
di collaborare con l'amministrazione, che promuove e gestisce questo
processo, per la definizione di una strategia comune di sviluppo, partendo
ciascuno dalle proprie esperienze e competenze, ma anche a partire dai
propri sogni e visioni. A ciascuno sarà data la possibilità
di arricchire il quadro delle conoscenze e rappresentare i propri bisogni
e le opportunità da cogliere. Il sarà il frutto del confronto
e del dibattito tra gli attori e sarà tanto più ricco
e efficace, quanto il confronto sarà aperto, trasparente e proiettato
verso obiettivi comuni. Ma come saranno coinvolti i soggetti locali?
Gli strumenti di lavoro
In questa fase del processo non è possibile indicare con esattezza
quali saranno gli strumenti più adatti per garantire un reale
coinvolgimento degli attori locali. Infatti, come organizzare il processo,
dipende molto dai temi e dagli argomenti che emergeranno durante la
fase di indagine e su cui si concentrerà il confronto e la discussione.
Gli strumenti della progettazione partecipata e la costruzione di spazi
di interazione efficaci - luoghi o momenti pubblici per la costruzione
di progetti condivisi - sono numerosi e diversificati a seconda del
pubblico a cui si rivolgono, gli obiettivi che si vogliono raggiungere,
il livello di dettaglio a cui si intende arrivare nel processo. Come
detto, la qualità e l'efficacia dell'interazione non sono perfettamente
valutabili a priori, né l'utilità al ricorso di uno specifico
strumento di prefigurazione progettuale stabilito in anticipo. Per progettare
correttamente il processo e gli strumenti metodologici da utilizzare,
occorre svolgere un'approfondita "indagine preliminare" che
rilevi, attraverso il contatto diretto con gli attori locali (amministrazioni,
enti, organizzazioni, associazione ecc), le caratteristiche del contesto
locale dal punto di vista delle progettualità presenti, delle
opportunità e delle risorse da valorizzare, ma anche dal punto
di vista dei rischi da considerare e da affrontare. Allo stato attuale
del processo è però verosimile pensare che si alterneranno
momenti di lavoro organizzati per piccoli gruppi a momenti in cui la
partecipazione sarà aperta ad un numero consistente di soggetti.
Dal punto di vista organizzativo, tutti i momenti di dibattito e incontro
saranno resi pubblici per informare, da un lato, sull'andamento dei
lavori, e dall'altro per invitare i soggetti organizzati e/o i singoli
cittadini a partecipare agli eventi stessi. Per dare la maggiore diffusione
possibile alle iniziative, il gruppo di lavoro che coordina le attività
del , si è dotato di in piano della comunicazione che prevede
tra l'altro: l'aggiornamento costante sui lavori attraverso il sito
internet del progetto; la redazione di report intermedi di lavoro e
l'organizzazione di eventi di presentazione alla Città dei lavori
svolti.
I tempi
Il lavoro che ci attende è un lavoro intenso, perché,
per ragioni amministrative, una prima bozza di Piano dovrà essere
presentata entro il 30 ottobre. Pertanto, gran parte delle attività
di coinvolgimento dei soggetti locali si svolgeranno tra i mesi di settembre
e ottobre prossimi. Siamo consapevoli che il tempo a nostra disposizione
per un reale coinvolgimento degli attori locali e della popolazione
è poco e che alcuni temi saranno probabilmente solo accennati
e alcuni attori non coinvolti in modo adeguato o come meriterebbero.
E' però intenzione dell'amministrazione, nonostante questi limiti
oggettivi, proporre e attivare un processo di partecipazione che possa
poi continuare nel tempo e che faccia del uno strumento flessibile che
possa essere modificato, integrato e corretto secondo le esigenze che
potrebbero emergere in futuro.
Organizzazione
Comitato Scientifico
Arnaldo "Bibo" Cecchini - Università di Sassari -
Facoltà di Architettura di Alghero
Alessandra Casu - Università di Sassari - Facoltà di Architettura
di Alghero
Francesco Morandi - Università di Sassari - Facoltà di
Economia
Paolo Verri - Direttore Associazione Torino Internazionale e consulente
di Avventura Urbana
Coordinamento metodologico e operativo
Salvatore Masia - Dirigente Settore Programmazione Comune di Alghero
Giuseppe Volpe - Consulente Comune di Alghero
Assistenza tecnica
Avventura Urbana S.r.l.
Gruppo di lavoro
Dolores Ballone - Comune di Alghero
Ivan Blecic - Università di Sassari - Facoltà di Architettura
di Alghero e Laboratorio LAMP
Alessandra Casu - Università di Sassari - Facoltà di Architettura
di Alghero e Laboratorio LAMP
Arnaldo Cecchini - Università di Sassari - Facoltà di
Architettura di Alghero e Laboratorio LAMP
Vincenzo Cordone - Consulente gruppo tecnico Avventura Urbana
Giuseppe Demuro - Università di Sassari - Facoltà di Economia
Giovanna Faedda - Comune di Alghero
Paola Idini - Università di Sassari - Facoltà di Architettura
di Alghero
Simone Mangili - Avventura Urbana
Salvatore Masia - Comune di Alghero
Roberto Nulvesu - Comune di Alghero
Andrea Pillon - Avventura Urbana
Alessandro Plaisant - Università di Sassari - Facoltà
di Architettura di Alghero e Laboratorio LAMP
Clara Pusceddu - Università di Sassari - Facoltà di Architettura
di Alghero e Laboratorio LAMP
Anna Saba - Comune di Alghero
Valentina Talu - Università di Sassari - Facoltà di Architettura
di Alghero
Antonio Usai - Università di Sassari - Facoltà di Economia
Andrea Trunfio - Università di Sassari - Facoltà di Architettura
di Alghero e Laboratorio LAMP
Paolo Verri - Consulente gruppo tecnico Avventura Urbana
Ignazio Vinci - Consulente gruppo tecnico Avventura Urbana
Giuseppe Volpe - Consulente Comune di Alghero
Segreteria tecnica ed organizzativa
Pierpaolo Sanna - Comune di Alghero
Carla Ibba - Comune di Alghero
Alessandra Cattogno - Comune di Alghero
Identità grafica e comunicazione
Monica Mazzucco e Valentina Ariaudo - Avventura Urbana
Giovanni Chessa - Ufficio Stampa Comune di Alghero