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Il Progetto
L’analisi del contesto locale
L'educazione dei figli, l'ambito lavorativo e quello familiare sono 3 aspetti fondamentali che caratterizzano la società contemporanea e che insieme si fondono per costruire il futuro delle nuove generazioni e garantirne una sana e completa evoluzione civilistica.
I 3 fenomeni sopraccitati avvolgono, il più delle volte, la sfera vitale appartenente alla costituente femminile della famiglia, la "mamma", oggi più che mai costretta a dividersi tra l'occupazione e la cura dei figli.
Il Comune di Alghero, attraverso l’analisi condotta all’interno del processo di elaborazione del PLUS, ha individuato a tal proposito la necessità di promuovere azioni di sostegno nei confronti della famiglia evidenziando la necessità di aumentare l’offerta complessiva di posti disponibili nei nidi d’infanzia e di attivare servizi innovativi .
Le figure della "mamma accogliente" e dell'"educatore familiare" sposano in modo efficace le prospettive sociali del Comune di Alghero e risultano essere basilari per portare avanti la "mission" educativa che mette il bambino al centro dell'azione.
Porre l’attenzione sui tempi di conciliazione casa-lavoro e disporre di figure specializzate nel campo socio-educativo possono apportare un notevole contributo volto a coprire quelle "lacune" che involontariamente si vengono a creare a causa dei ritmi che la vita propone e talvolta impone.
Nel Comune di Alghero il numero cospicuo di mamme lavoratrici mostra quanto mai il bisogno di ampliare l’offerta dei servizi per la prima infanzia e di offrire ai cittadini un servizio professionale preposto ad alleviare i grossi sacrifici e le rinunce che tante donne sono costrette a fare per il bene dei propri figli.
Il passaggio inoltre da una famiglia allargata ad una famiglia, in alcuni casi, monoparentale, è ancora un ulteriore ostacolo per la madre di famiglia occupata, che non potendo lasciare la propria prole ad un familiare, è costretta a raggirare questa mancanza impiegando una cospicua quantità di denaro.
L'obiettivo deve risultare perciò essere quello di garantire sia il diritto all’educazione, alla cura ed alla socializzazione dei figli, sia il diritto al lavoro dei genitori. Nel Comune di Alghero si deve fare i conti inoltre con l'insufficienza delle strutture pubbliche, a partire dal Nido d’infanzia comunale, dove non si riesce a soddisfare tutte le richieste d'inserimento e per il quale si creano lunghe liste di attesa.
A titolo esplicativo si evidenzia, in proposito, che, nell’ultimo triennio, a fronte di n. 130/150 richieste all’anno è stato possibile inserire al Nido d’infanzia Comunale, per ciascun anno educativo solo n°56 bambini (capacità ricettiva massima autorizzata).
Queste necessità impellenti portano il Comune di Alghero a farsi promotore in modo netto e completo dell’attivazione dei servizi educativi in contesto domiciliare (la "mamma accogliente" e "l'educatore familiare").
Un'attenta analisi del territorio comprendente il Comune di Alghero e la zona delle borgate circostanti mette in evidenza come le figure della "mamma accogliente" e dell'"educatore familiare" possano distribuirsi sui diversi abitata e possano soddisfare le richieste delle neofamiglie con bambini compresi nella fascia d’età 0/3 anni.
Alghero ha infatti enormemente bisogno di questi servizi, in quanto le 5 strutture, pubbliche e private, arrivano a soddisfare un massimo di 169 bambini appartenenti alla fascia d'età prevista, non riuscendo a soddisfare la grande richiesta che affiora dal territorio comunale. Nido d’infanzia - gestione comunale (56 unità) Nido d’infanzia - gestione privato (35 unità) Nido d’infanzia - gestione privato (28 unità) Sezione primavera - gestione privato (Istituto religioso) (20 unità) Sezione primavera - gestione privato (Istituto religioso) (30 unità) Si può quindi facilmente capire come il rapporto tra posti disponibili e bambini di età compresa tra i 0 e i 3 anni sia alquanto deficitario. Sono infatti ben 944 ad oggi le unità compresa nella fascia d'età considerata, a fronte di soli 169 posti disponibili presso le strutture pubbliche e private.
Perché questo progetto
La maggior presenza della donna sulla scena lavorativa rende sempre più problematica la conciliazione tra tempi lavorativi e tempi di cura: gli orari, i ritmi imposti dalla società rendono sempre più complicata la gestione familiare. Inoltre si registra un aumento delle domande d’iscrizione al Nido da parte delle famiglie, con una richiesta di accesso al servizio di gran lunga superiore all’offerta presente sul territorio. Per questi motivi si è reso necessario ricorrere a forme alternative che percorrono comunque tracciati paralleli a quelli ormai conosciuti, con il vantaggio di minori costi: i servizi in contesto domiciliare “mamma accogliente” ed “educatore familiare”.
Si tratta di servizi con funzione educativa, di cura e socializzazione, di supporto alle famiglie garantiti da operatori con titolo specifico previsto per il ruolo di educatore dei nidi d’infanzia e/o da mamme che hanno frequentato un percorso di formazione. Gli operatori accudiscono ed educano, presso una civile abitazione o in luoghi appositamente attrezzati messi a disposizione da enti pubblici e/o privati e istituzioni religiose, più bambini, inclusi i propri, ed assicurano loro cure familiari, compresi i pasti e la nanna, secondo criteri e modi d’intervento consapevoli dei fini sociali ed educativi. Si tratta di realizzare un servizio complementare al Nido d’infanzia ampliando così i servizi destinati ai bambini compresi nella fascia d’età 3 mesi/3 anni.
Finalità del progetto
Il servizio nasce per rispondere alle necessità di:
- Bambini.
Offre ai bambini la possibilità di sperimentare percorsi di socializzazione e di cura con un piccolo gruppo di coetanei, e allo stesso tempo offre la possibilità di creare rapporti continui e regolari nel tempo. - Genitori.
Amplia la rete dei servizi di cura per la prima infanzia offrendo maggiore flessibilità. - Educatori.
Il progetto si configura come un’iniziativa tesa a sviluppare l’occupazione giovanile e femminile.
L’impegno delle famiglie beneficiarie del servizio
La partecipazione delle famiglie prevede:
- Conoscere le proposte ed offerte diversificate dei vari servizi a domicilio degli educatori/mamme accoglienti presenti nella realtà locale (n. 3 tipologie di servizio: tempo breve, tempo normale, tempo prolungato);
- Richiedere l’iscrizione al sevizio domiciliare individuato;
- Rispettare il regolamento interno del servizio educativo in contesto domiciliare;
- Partecipare all’attività educativa proposta per i genitori;
- Versare mensilmente la retta nella misura e secondo le modalità previste dal regolamento;
- Acquistare il materiale igienico-sanitario e pannolini.
Come si accede al servizio
Si accede al servizio in seguito alla pubblicazione, da parte del competente Assessorato ai Servizi Sociali Comunale, dell’avviso per l’iscrizione ai servizi per la prima infanzia (nido comunale o servizi in contesto domiciliare) e mediante la compilazione di un apposito modulo disponibile presso gli stessi uffici dell’Assessorato.
È consigliato alle mamme accoglienti/educatori familiari di stabilire una quota d’iscrizione annuale pari a € 100,00 e la seguente retta mensile comprensiva del pasto:
- Dalle 8,00 alle 13,00 e/o dalle 13,00 alle 18,00 (tempo breve) € 430,00;
- Dalle 8,00 alle 16,00 (tempo normale) € 550,00;
- Dalle 8,00 alle 18,00 (tempo prolungato) € 600,00.
Compreso il contributo mensile che il Comune verserà alle mamme accoglienti/educatori familiari trimestralmente in via posticipata previa dimostrazione del versamento dei contributi previdenziali da parte delle stesse.
Il contributo potrà essere utilizzato tutto o in parte in riduzione della retta per i genitori.
Entro il mese di gennaio di ciascun anno il Comune stabilirà l’entità del contributo mensile.
Per l’anno 2010/11 il contributo sarà il seguente:
- Tempo breve € 130,00;
- Tempo normale € 170,00;
- empo prolungato € 200,00.


