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Requisiti
I servizi in contesto domiciliare "Mamma accogliente" ed "Educatore familiare" sono rivolti a bambini di età compresa tra i tre ed i trentasei mesi.
Il numero massimo di bambini che contemporaneamente possono frequentare il servizio in contesto domiciliare è pari a 3.
La ricettività massima, così come previsto dalla delibera regionale n. 28/11 del 19.06.2009, viene incrementata nella misura del 15% in considerazione dello scarto giornaliero tra bambini iscritti e bambini frequentanti.
Il servizio si svolge presso l’abitazione di un educatore/mamma accogliente o in luoghi appositamente attrezzati messi a disposizione da enti pubblici e/o privati e istituzioni religiose.
Orario e calendario
Il servizio è funzionante per 11 mesi all’anno con una frequenza minima giornaliera di un minimo di 5 ore e di un massimo di 10 ore su sei giorni settimanali.
Gli orari di permanenza del bambino sono quindi i seguenti:
- Dalle 8,00 alle 13,00 e/o dalle 13,00 alle 18,00 (tempo breve);
- Dalle 8,00 alle 16,00 (tempo normale);
- Dalle 8,00 alle 18,00 (tempo prolungato).
La durata diurna dell’unità di offerta viene concordata con la famiglia in base alle esigenze della stessa ed alla disponibilità dell’operatore.
Chi conduce l’unità di offerta
È la mamma accogliente/educatore familiare, operatore appositamente preparato e abilitato, inserito nell’albo comunale, che svolge la funzione educativa, di cura, di conduzione e gestione del servizio in contesto domiciliare.
È fulcro relazionale – comunicazionale della relazionale educativa tra bambini e genitori.
Ciascun gestore di nido domiciliare farà capo ad un coordinatore, quest’ultimo individuato, preferibilmente, tra gli stessi educatori familiari.
La mamma accogliente/educatore familiare può operare come:
- Ditta artigiana (in presenza della titolarità della ditta, manualità, prevalenza, responsabilità);
- Associazione di partecipazione;
- Azienda agricola;
- Libera professionista;
- Dipendente di cooperativa;
- Presidente di associazione appositamente costituita;
- Socia di cooperativa;
- Socia di associazione;
- altro
Caratteristiche dell’abitazione
Lo spazio dedicato al servizio in contesto domiciliare deve essere salubre, conforme alle vigenti norme igienico-sanitarie in materia di edilizia residenziale e di sicurezza previste per le civili abitazioni e rispondere alle esigenze di cura, di gioco, educative del bambino.
In particolare l’abitazione deve essere dotata delle seguenti caratteristiche:
- Certificazione relativa alla messa a norma degli impianti elettrici e di riscaldamento;
- Un bagno da utilizzare esclusivamente per i bambini;
- Cucina abitabile, spazi adeguati alla somministrazione dei pasti;
- Due stanze di adeguate dimensioni di cui una da dedicare a zona riposo, l’altra specificatamente per il gioco e la socializzazione dei bambini.
L’intervento dell’Amministrazione Comunale
Il Comune è il facilitatore del progetto e svolge le seguenti funzioni:
- Assicura la necessaria informazione alle famiglie favorendone l’incontro, l’aggregazione e l’auto-organizzazione;
- Promuove il servizio (depliant informativo ed informazioni sul sito);
- Attua la supervisione dei servizi e ne verifica le condizioni igienico-sanitarie e di sicurezza attraverso propri delegati;
- Attesta l’adeguatezza degli spazi e la corretta conduzione del servizio;
- Verifica periodicamente le condizioni igienico-sanitarie, di sicurezza e dei locali nei quali vengono svolti i servizi;
- Promuove la formazione iniziale e periodica oltre al tirocinio delle mamme accoglienti/educatori familiari;
- Istituisce appositi albi nei quali iscrivere a domanda le mamme e gli educatori che abbiano concluso il periodo formativo e di sensibilizzazione.
In fase di avvio del servizio l’Amministrazione Comunale interviene a sostegno dei singoli servizi in contesto domiciliare mediante:
- L’erogazione di un contributo massimo pari ad €. 2.500,00 per l’allestimento degli spazi e l’acquisto di arredi ed attrezzature;
- A versare alle mamme accoglienti/educatori familiari, trimestralmente ed in via posticipata, previa dimostrazione del versamento dei contributi previdenziali da parte delle stesse, un contributo mensile come sopraindicato.
Per il primo anno provvederà inoltre:
- alla fornitura della biancheria (lenzuola, bavagli ed asciugamani);
- Alle spese per la stipula di una polizza assicurativa collettiva per infortunio e responsabilità civile.
La mamma accogliente/educatore familiare può godere dei contributi di cui sopra da parte dell’Amministrazione Comunale pro bambino in presenza delle seguenti condizioni:
- Iscrizione all’albo comunale;
- Collaborazione con il coordinatore dei servizi in contesto domiciliare, iscritto anch’esso nell’albo comunale;
- Frequenza di 3 bambini (età 3 mesi-3 anni) per minimo 100 ore a testa per un totale di 300 ore al mese afferenti alla mamma accogliente/educatore familiare.
Cronoprogramma delle attività
- Settembre 2010
Avvio dei circa n. 5 servizi in contesto domiciliare. Per la prima annualità, trattandosi di una sperimentazione, verranno finanziati solo n. 5 servizi. In seguito, di anno in anno, potrebbero essere avviati ulteriori servizi. - Marzo 2010:
Pubblicazione avviso per individuazione figure professionali (Mamma accogliente ed educatore familiare) ai fini dell’ammissione all’albo comunale;
Campagna di comunicazione e creazione sito con informazioni dettagliate sul servizio.
- Aprile 2010
Raccolta delle richieste ai fini dell’ammissione all’albo comunale. - Maggio 2010
Verifica delle abitazioni/locali destinati al servizio e selezione delle candidate. - Giugno/Luglio
Percorso formativo, stage, allestimento abitazioni/locali.
Stesura regolamento interno, protocollo prevenzione sanitaria, modulistica;
Iscrizioni dei bambini ai servizi in contesto domiciliare Al momento dell’iscrizione i genitori potranno conoscere la casa ospitante e la mamma accogliente/educatore familiare. - Settembre
inizio attività educativa con inserimento assistito.


