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Comprare verde anche a casa

Non è una moda ma una necessità

Se si pensa che l'argomento degli acquisti verdi riguardi solo gli enti pubblici, ci si sbaglia di grosso. Non siamo certo obbligati come cittadini a fare delle scelte "ecologiste", ma ci sono motivazioni concrete che ci devono far riflettere. 

Non stiamo parlando semplicemente di "Classe A" negli apparecchi che utilizzano l'elettricità per funzionare, ma anche e soprattutto della nostra salute. (continua ad informarti)

Acquisti verdi: investimento sul futuro

Una sfida di oggi per il domani

Gli acquisti verdi o GPP hanno una storia che parte da lontano, da quando l’Italia con la Legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007) ha previsto all’art. 1 comma 1126: «…l’attuazione e il monitoraggio di un “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione”, predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con i Ministri dell’Economia e Finanze e dello Sviluppo Economico…»

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha approvato il Piano d’Azione Nazionale (PAN GPP) con il Decreto 11 aprile 2008 ed ha provveduto, con il Decreto 10 aprile 2013, al suo aggiornamento.

In seguito, ed a più riprese, sono stati approvati i Criteri Ambientali Minimi per alcune categorie di beni, da tenere in considerazione nella predisposizione dei bandi da parte delle singole amministrazioni pubbliche o di CONSIP.

In apertura il PAN GPP dichiara che Il GPP è un importante strumento non solo per le politiche ambientali ma anche per la promozione dell’innovazione tecnologica, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle politiche sulla competitività dell’Unione Europea (Strategia di Lisbona). A questo proposito va ricordato come anche il Piano d’azione per le Tecnologie Ambientali (ETAP)[1], il cui scopo è quello di introdurre e diffondere nel mercato le tecnologie ambientali, conferisce al GPP un ruolo di rilievo.

La ragione di un così profondo interesse verso le politiche “verdi” sta nel peso che gli acquisti pubblici hanno sul PIL europeo, addirittura superiore al 16%!

Rimanendo in ambito nazionale basti dire che il totale degli acquisti di beni e servizi, escludendo quindi i lavori, supera i 50 mld di euro, una somma tale da poter essere considerata senza ombra di dubbio una potente leva per indirizzare la produzione.

[1]    Comunicazione COM(2004)38 “Incentivare le tecnologie per lo sviluppo sostenibile: piano d’azione per le tecnologie ambientali nell’Unione Europea”.

Il Piano di Azione regionale

Anche la Regione Autonoma della Sardegna ha approvato, con deliberazione della Giunta regionale n. 37/16 del 30.7.2009, un proprio piano, denominato Piano per gli Acquisti Pubblici Ecologici in Regione Sardegna 2009-2013 (PAPERS), con lo scopo di programmare in maniera organica le azioni necessarie al fine di razionalizzare i fabbisogni dell’Ente Regionale, individuare i prodotti e servizi sui quali applicare l’introduzione di criteri ecologici in fase d’acquisto, promuovere comportamenti di consumo sostenibili presso gli uffici, prevedendo anche specifici interventi d’informazione, sensibilizzazione e accompagnamento tecnico.

Gli interventi di quel Piano erano agganciati alla programmazione PO FESR 2007-2013, portata a compimento e sostituita dalla nuova programmazione 2014-2020, alla quale si rifà il PAPERS 2, approvato dalla Giunta Regionale con Delibera n. 56/24 del 20.12.2017, con il quale si prevede di attivare una serie di interventi trasversali volti a rafforzare l’azione regionale verso una maggiore sostenibilità ambientale.

Il Piano di Azione Comunale

Siamo il primo ente ad aver approvato dei CAM comunali

Con la delibera n. 59 dell'8 ottobre 2018, il Consiglio Comunale ha approvato il Piano di Azione Comunale per gli acquisti pubblici ecologici. È stato un grosso passo in avanti che ha portato in dote non solo un documento dove hanno trovato posto i Criteri Ambientali Minimi (CAM) del Ministero dell'Ambiente, adeguati alla concreta situazione di Alghero, ma anche due CAM comunali aggiuntivi e che guardano ad ambiti sinora non considerati a livello nazionale.

La sfida è riuscire a far diventare Alghero una città sempre più sostenibile, anche ricorrendo a strumenti come questi, necessari per agevolare il percorso verso la concretizzazione di iniziative dal notevole potenziale impatto positivo. Ci vorrà del tempo, ma la strada è iniziata.

Scarica il Piano di Azione Comunale

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