Salta la barra di navigazione e vai ai contenuti


null

Home > Aree tematiche > Family Audit

Che cos'è il "Family Audit"

Il processo che sta cambiando il modo di concepire il lavoro

Il Family Audit nasce a seguito dell’approvazione della legge della Provincia Autonoma di Trento n. 1/2011, interessata a mettere in atto politiche a favore della famiglia. Da subito si è capito che queste erano molto più che mere attività di supporto, che l’intento di agevolare la conciliazione dei tempi di vita lavorativa con i tempi della vita familiare (art. 11, comma 1) avrebbe avuto ripercussioni positive di grande impatto.

Dall’approvazione della Legge Provinciale n. 1/2011, le politiche per la famiglia, nate e pensate per il Trentino, hanno varcato prima i confini più prossimi sbarcando in Alto Adige e poi quelli di altre regioni, diffondendosi ampiamente in diverse parti d’Italia, sino a divenire oggi asse portante di un vero e proprio sistema nazionale che guarda all’organizzazione del lavoro di enti pubblici e aziende, ben sostenuto dalle attività svolte dai Comuni amici della famiglia.

Alghero ha il privilegio di avere entrambe le certificazioni, di essere stato il primo comune sardo ad ottenere la certificazione Family Audit e di essere capofila del primo Network Nazionale dei Comuni amici della famiglia, essendo stata la prima amministrazione italiana ad aver aderito al di fuori del Trentino Alto Adige.

Dal 2019 Alghero è inoltre per l’Italia, insieme a Trento e Perugia, città pilota dell’European Network of Family Friendly Municipalities, un riconoscimento importante che sottolinea e premia il grande lavoro svolto in questi anni da parte non solo dell’Amministrazione ma anche dal Gruppo di Lavoro del Family Audit e dalle tante aziende del territorio, in particolare quelle della ricettività, che hanno fatto enormi passi avanti per rendere la loro attività e, di conseguenza, la nostra città a misura di famiglia.

Il Family Audit nel Comune di Alghero è partito nel 2016, ha ottenuto il certificato nel 2017, confermato per il 2018 ed il 2019. Ora siamo a conclusione della prima parte del percorso intrapreso e a breve dovremmo ottenere il certificato “executive”, punto di partenza verso il “triennio di mantenimento” che consentirà di consolidare i risultati raggiunti, migliorare alcuni aspetti che necessitano di correttivi e implementare nuove attività.

La sfida difficile e gravosa verso una gestione differente del lavoro non è ancora vinta ma è buon punto. L’obiettivo dichiarato è dare ai dipendenti dell’Ente gli strumenti per consentire loro di conciliare al meglio le proprie esigenze personali, non solo familiari, con quelle di lavoro, a tutto vantaggio del benessere psico-fisico dei singoli, del clima lavorativo e dell’efficienza dell’azione amministrativa.

                                                                                                                                                   

Condividi su:

Vai su